La zona franca urbana di Ventimiglia, comunque un’opportunità – Marco Prestileo

zfuLa zona franca urbana di Ventimiglia, nata sotto l’amministrazione Scullino nel 2009, è stata gravemente penalizzata sotto la gestione commissariale nel 2013, quando la zona franca urbana di Ventimiglia non è stata finanziata perché i soldi sono stati destinati solo alle zone franche urbana, istituite insieme a Ventimiglia, del meridione d’Italia.

La zona franca di Ventimiglia è comunque una risorsa importante, anche se inizialmente saranno stanziati per essa non molti soldi. Non bisogna mollare, bene quindi agisce il Sindaco Ioculano quando insiste sull’importanza di questa iniziativa. Sulla zona franca come su altri grandi progetti le forze politiche dovrebbero convergere nell’interesse della Città. Arrivati i primi finanziamenti, anche se modesti, si avrà tempo negli anni successivi per ottenerne di nuovi, come è già accaduto nel resto d’Italia. Certo bisogna dimostrare che siamo in grado di far funzionare bene la zona franca e che all’interno di essa si avvii un rilancio economico. Intorno alla zona franca dovranno essere realizzati altri progetti di sviluppo sostenibile. Continua a leggere

Con Aidda la Zona franca di Ventimiglia torna sulla rampa di lancio

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La presidente Claudia Torlasco con le collaboratrici del ponente ligure ha ottenuto incontri tesi a risolvere gli ostacoli che bloccavano la procedura.

Il Decreto ministeriale è ora all’esame della Corte dei Conti per la registrazione; successivamente alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale verranno rese note modalità e termini per l’accesso alle agevolazioni alle imprese e ai professionisti che intendono svolgere la loro attività nella Zona franca.

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Lotta ai furbetti e maggiori complicazioni.

iseeChi voleva fare il furbo e far risultare basso il suo Indicatore della Situazione Economica Equivalente, in acronimo ISEE, a fine anno svuotava il conto corrente per riempirlo nuovamente all’inizio dell’anno. Era sufficiente a fine anno fare un bonifico sul conto di un parente o di una propria società per vedersi poi restituire la somma all’inizio dell’anno. Ricordiamo che l’ISEE è uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie nella Repubblica Italiana. È un indicatore che tiene conto di reddito, patrimonio (mobiliare, tra cui i conti correnti bancari, e immobiliare) e delle caratteristiche di un nucleo familiare (per numerosità e tipologia). L’ISEE è obbligatorio per avere le rette universitarie ridotte, buoni pasto per le scuole o altri servizi sociali agevolati o gratuiti. Continua a leggere

Pasticcio all’italiana

e io pagoMondate e lavate le melanzane. Tagliatele a fette di un cm di spessore circa, cospargetele di sale, mettetele a strati su un tagliere e lasciatele a perdere l’acqua per circa un’ora, …… se volete leggere la ricetta del pasticcio di melanzane all’italiana cliccata qui.

Io volevo raccontarvi di un altro pasticcio fiscale all’italiana. Continua a leggere

Pace con il Fisco anche per i capitali e investimenti detenuti in Italia. Nel frattempo potrebbe aumentare il limite dell’uso dei contanti.

contantiDue novità che non possono passare inosservate. Si parla della possibilità di ravvedersi con l’Agenzia delle Entrate, sui capitali e investimenti detenuti illecitamente anche in Italia, e di parlare di ampliare i limiti all’uso del denaro contante, per aumentare il limite che oggi è di 999,99 euro.

Due provvedimenti diversi, disciplinati normativamente senza legami tra loro, con in comune solo la volontà di usare lecitamente la propria ricchezza, liberamente, senza avere eccessive restrizioni, purché venga fatto in collaborazione volontaria con il Fisco. Continua a leggere

Gli Evasori è meglio sceglierli, che trovarli

indagine bancariaL’accertamento fiscale basato sull’indagine finanziaria è lo strumento più insidioso e invasivo che ci possa essere. La norma prevede che se non giustificate le entrate e le uscite bancarie sarà tutto considerato evasione fiscale. Contro ad ogni apparente logica, anche le uscite, per cui se avete un conto corrente con entrate per 100.000 euro e uscite per 90.000 euro, la presunta evasione fiscale è di 190.000 euro! Il fondamento di questa apparente irrazionalità si basa sul sillogismo (errato) che i prelevamenti bancari sono necessariamente uscite destinate ad acquisti in nero, per cui pagate voi le tasse per l’altro presunto evasore. Pazzesco,  illogico e in molti hanno detto incostituzionale. La questione è stata di recente oggetto di una pronuncia della Corte Costituzionale che l’ha dichiarata incostituzionale solo per le uscite e limitatamente ai professionisti per irragionevolezza, perché il professionista non acquista merce in nero, per cui non si applica la somma entrate e uscite. Come dire, meglio che niente, anche se ci si aspettava più “coraggio” dalla Corte costituzionale. Continua a leggere

Sono tutti …… PIN nostri

730Una delle novità di quest’anno è il 730 precompilato di cui si era già detto in un articolo precedente (clicca qui). Ricordiamo nuovamente che il modello 730 precompilato è stato introdotto da quest’anno con l’obiettivo di semplificare la vita dei contribuenti, ma non sarà certamente così, in particolare per coloro che decideranno di delegare un intermediario ad accedere alla propria dichiarazione dei redditi precompilata. Nel caso in cui si scelga di accedervi direttamente, non sarà comunque una passeggiata, ci sono diverse operazioni da effettuare ed incorrere in errori è piuttosto facile. Continua a leggere

UNICO 2015, il quadro RW, questo sconosciuto e IVIE/IVAFE

RWChiare quest’anno, nei limiti di quanto ci si possa aspettare dalle istruzioni di un modello per la dichiarazione dei redditi italiana, le indicazioni fornite su chi è obbligato a compilare questo quadro “speciale”, denominato RW. Non è un quadro nuovo, ma in molti hanno sempre fatto fatica a considerarlo, quest’anno ci sono anche delle novità! Continua a leggere

Firmato Accordo Italia – Monaco per l’abolizione del segreto bancario

monaco firmaPrincipato di Monaco, 2 marzo 2015

E’ stato firmato oggi, a Monaco, l’Accordo in materia di scambio di informazioni ai fini fiscali tra l’Italia ed il Principato di Monaco che, analogamente a quanto già avvenuto con la Svizzera ed il Liechtenstein, pone fine al segreto bancario nello Stato estero. E’ stato firmato anche un Protocollo in materia di “richieste di gruppo”. L’accordo consentirà di sviluppare la cooperazione amministrativa tra i due Paesi e quindi di rafforzare il contrasto all’evasione fiscale transnazionale. Continua a leggere

Il Principato di Monaco apre al fisco italiano le proprie banche

principatoE’ questione di pochi giorni e anche i conti correnti degli italiani a Monaco diventeranno accessibili, a richiesta dell’Agenzia delle Entrate. Il Principato di Monaco e l’Italia sono in procinto di arrivare ad un accordo in materia di scambio di informazioni fiscali. Tale accordo si aggiungerebbe agli accordi recentemente siglati dall’Italia con la Svizzera (si veda l’articolo “Andiamo a vedere chi ha portato i soldi in Svizzera”) e il Liechtenstein, sempre in materia di scambio di informazioni fiscali. Continua a leggere