Pace con il Fisco per i capitali esteri

30 settembreTempi più lunghi per le pratiche di rientro dei capitali dall’estero, ma l’istanza di collaborazione volontaria deve essere presentata comunque non oltre il 30 settembre 2015. Nel frattempo le banche monegasche e quelle svizzere stanno chiamando i loro clienti italiani per metterli in guardia; conviene procedere con la “collaborazione volontaria” (voluntary disclosure)..

Con il provvedimento n. 116808/2015 del 14/9/2015, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito una proroga parziale unicamente per l’invio della relazione di accompagnamento e della relativa documentazione allegata. La trasmissione della relazione di accompagnamento all’istanza di accesso alla procedura (e della relativa documentazione a supporto) potrà essere effettuata fino a 30 giorni dalla data di presentazione della prima o unica istanza che deve essere però sempre presentata entro il 30 settembre 2015. Continua a leggere

Pace con il Fisco anche per i capitali e investimenti detenuti in Italia. Nel frattempo potrebbe aumentare il limite dell’uso dei contanti.

contantiDue novità che non possono passare inosservate. Si parla della possibilità di ravvedersi con l’Agenzia delle Entrate, sui capitali e investimenti detenuti illecitamente anche in Italia, e di parlare di ampliare i limiti all’uso del denaro contante, per aumentare il limite che oggi è di 999,99 euro.

Due provvedimenti diversi, disciplinati normativamente senza legami tra loro, con in comune solo la volontà di usare lecitamente la propria ricchezza, liberamente, senza avere eccessive restrizioni, purché venga fatto in collaborazione volontaria con il Fisco. Continua a leggere

Immobili e capitali all’estero: conviene sanare.

offshore-taxGli immobili posseduti all’estero devono essere dichiarati nel quadro RW del modello UNICO.  A partire dal periodo d’imposta 2009 (modello UNICO 2010), gli immobili esteri devono essere indicati nel quadro RW della dichiarazione anche nel caso in cui non abbiano prodotto redditi imponibili in Italia (viceversa, fino al periodo d’imposta 2008, gli immobili esteri dovevano essere indicati nel quadro RW soltanto se, nel periodo d’imposta di riferimento, avevano prodotto redditi imponibili in Italia, ad esempio perché locati all’estero). Continua a leggere