{"id":1166,"date":"2013-04-29T18:10:47","date_gmt":"2013-04-29T16:10:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/?p=1166"},"modified":"2013-07-11T13:51:30","modified_gmt":"2013-07-11T11:51:30","slug":"un-nostro-lettore-che-iniziera-a-lavorare-in-francia-ci-pone-un-quesito-di-interesse-generale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/un-nostro-lettore-che-iniziera-a-lavorare-in-francia-ci-pone-un-quesito-di-interesse-generale\/","title":{"rendered":"Un nostro lettore che inizier\u00e0 a lavorare in Francia ci pone un quesito di interesse generale"},"content":{"rendered":"<p>Ecco il quesito del nostro lettore:<em> &#8220;Cercher\u00f2 di spiegare come meglio posso, grazie comunque per la disponibilit\u00e0. Il 15 maggio inizier\u00f2 a lavorare come dipendente presso Mentone, la mia residenza attuale \u00e8 Savona. Per i primi mesi ( presumibilmente tutto il 2013 ) allogger\u00f2 presso una camera a Mentone mantenendo per\u00f2 la residenza in Italia, il mio stipendio dovrebbe essere mediamente di 1900 euro netti. Non ho altri redditi prodotti precedentemente in italia nel 2013. Il mio dubbio viene \u00a0in merito alla tassazione, oltre alle trattenute sullo stipendio<!--more--> francesi sar\u00f2 sottoposto ad una qualche forma di tassazione da parte dello stato italiano o da parte di quello francese ( o entrambi? )? nel caso in cui invece trasferissi la residenza nello stato francese cosa cambierebbe? In generale, quale sarebbe la soluzione finanziariamente pi\u00f9 conveniente?\u00a0Cordialmente\u00a0\u00a0S.D.&#8221;<\/em><\/p>\n<h1><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span>Un soggetto residente\u00a0in Italia\u00a0 che si reca\u00a0a lavorare in Francia (Mentone), in quanto l\u00ec svolge attivit\u00e0 di lavoro dipendente percependo (in Francia) redditi superiori ad\u00a0euro 6.700,00 su base\u00a0annua, deve pagare le imposte solo in Italia, sulla base della <span style=\"font-family: Times New Roman;\">Convenzione internazionale contro le doppie imposizioni,<strong>\u00a0<\/strong>come di seguito sar\u00e0 meglio illustrato, se considerato lavoratore frontaliere, come nel caso di specie deve considerarsi &#8211; si anticipa la risposta &#8211; chi ha posto il quesito, essendo il soggetto interessato residente in un comune della Regione Liguria.<\/span>\u00a0<\/span><br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span>Senza voler\u00a0annoiare il lettore con un eccesso di tecnicismi, ma solo per dare un quadro pi\u00f9 ampio e magari utile ad altri lettori di Ventimigliablog, possiamo dire che il regime di tassazione dei lavoratori frontalieri ha subito modifiche nel corso del tempo.<\/span><\/span><\/span><\/h1>\n<h1><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span>Inizialmente, fino al 31.12.2000, l&#8217;art. 3, co. 3, lett. c), D.P.R. 917\/1986 prevedeva una totale esclusione di tali redditi ai fini della determinazione della base imponibile dell&#8217;IRPEF. <\/span><br \/>\n<span>Successivamente, la citata disposizione fu abrogata (a decorrere dal periodo di imposta 2001, ex art. 5, D.Lgs. 2.9.1997, n. 314), e il Legislatore sanc\u00ec l&#8217;esclusione dalla base imponibile dei redditi percepiti dai lavoratori frontalieri per il periodo di imposta 2001 (art. 3, co. 2, L. 23.12.2000, n. 388), successivamente estesa anche al periodo di imposta 2002 (art. 9, co. 23, L. 28.12.2001, n. 448). <\/span><br \/>\n<span>Un successivo intervento del Legislatore (art. 2, co. 11, L. 27.12.2002, n. 289) sanc\u00ec, per i periodi d\u2019imposta successivi al 2002, la tassazione dei redditi percepiti dai lavoratori frontalieri per l&#8217;importo superiore ad euro 8.000. <\/span><br \/>\n<span>Tuttavia, l&#8217;articolo 29, comma 16-sexies, del D.L. 216\/2011 (decreto Milleproroghe), prorogando la deduzione per il 2012, ha previsto per\u00f2 che la soglia di esenzione scenda da 8.000 a 6.700 euro. <\/span><br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Infine, il comma 549, dell\u2019art. 1, della Legge di Stabilit\u00e0 per il 2013 ha prorogato per il 2013 (e il 2014)\u00a0l\u2019applicazione del limite di 6.700.<br \/>\n<\/strong><span>Come preannunciato, al fine di evitare la doppia imposizione, l\u2019Italia ha stipulato numerose Convenzioni internazionali (che, come noto, essendo accordi tra pi\u00f9 Stati prevalgono sulla norma interna) e, rimanendo al caso di specie, anche una con la Repubblica francese che passiamo rapidamente ad analizzare.\u00a0<\/span><br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span>La Convenzione internazionale contro le doppie imposizioni stipulata tra Italia e Francia all\u2019<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><span>articolo 15, paragrafo 4,<\/span><\/span><span> sancisce che \u201c<\/span><em><span>i redditi derivanti dal lavoro dipendente di persone abitanti nella zona di frontiera di uno degli Stati, e che lavorano nella zona di frontiera dell\u2019altro Stato, sono imponibili soltanto nello Stato del quale dette persone sono residenti\u201d.<\/span><\/em><br \/>\n<span>La disposizione richiamata prevede per i redditi dei lavoratori frontalieri una potest\u00e0 impositiva esclusiva nel Paese di residenza del frontaliero (nel nostro caso l\u2019Italia), che soggiace pertanto alle relative norme di diritto interno. <\/span><br \/>\n<span>In particolare: <\/span><br \/>\n<span>&#8211; qualora il soggetto frontaliero sia fiscalmente residente in Francia, verr\u00e0 esercitata la potest\u00e0 impositiva esclusiva francese; <\/span><br \/>\n<span>&#8211; diversamente, qualora il frontaliero sia fiscalmente residente in Italia, come nel caso di specie,\u00a0trover\u00e0 applicazione la normativa interna italiana,\u00a0cosicch\u00e9 il Paese in cui il reddito \u00e8 prodotto (nel caso di specie la Francia)dovr\u00e0 astenersi dalla tassazione. <\/span><br \/>\n<span>Quanto sopra, si ripete, \u00e8 applicabile ai lavoratori frontalieri e non a tutti i lavoratori residenti in Italia che lavorano in Francia. E\u2019 pertanto importante stabilire quando un residente italiano che lavora in Francia sia considerato \u201clavoratore frontaliere\u201d.<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<span>Sul tema, il protocollo della citata Convenzione contro le doppie imposizioni stipulata tra Francia e Italia sancisce al paragrafo 9, che <\/span><em><span>\u201cper quanto concerne il paragrafo 4 dell&#8217;articolo 15, per zone frontaliere si intendono, per l&#8217;Italia, le Regioni, e per la Francia, i Dipartimenti, confinanti con la frontiera\u201d<\/span><\/em><span>. <\/span><br \/>\n<span>La disposizione presente nel protocollo sembra definire l\u2019ambito soggettivo dei lavoratori frontalieri a coloro che<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"><span> risiedono esclusivamente nelle Regioni o Dipartimenti situati al confine<\/span><\/span><span>. <\/span><br \/>\n<span>Di conseguenza, per l\u2019Italia il confine tocca tre regioni alle quali sar\u00e0 limitato l\u2019ambito di applicazione delle disposizioni convenzionali in tema di frontalieri: <\/span><br \/>\n<span>&#8211; Valle d&#8217;Aosta; <\/span><br \/>\n<span>&#8211; Piemonte; <\/span><br \/>\n<span>&#8211; Liguria. <\/span><br \/>\n<span>Per ci\u00f2 che concerne la Francia, la linea di confine interessa cinque dipartimenti: <\/span><br \/>\n<span>&#8211; Alta Savoia; <\/span><br \/>\n<span>&#8211; Savoia; <\/span><br \/>\n<span>&#8211; Alte Alpi; <\/span><br \/>\n<span>&#8211; Alpi dell&#8217;Alta Provenza; <\/span><br \/>\n<span>&#8211; Alpi Marittime. <\/span><br \/>\n<span>Nel nostro caso, quindi, un soggetto che risiede a Savona (in Liguria) e che lavora a Mentone (nel Dipartimento delle Alpi Marittime) rientra nella disposizione sopra richiamata. <\/span><br \/>\n<span>Di conseguenza, si conferma, che la potest\u00e0 impositiva spetta esclusivamente all\u2019Italia, sino a quando lei manterr\u00e0 la residenza\u00a0a Savona (o in altra Regione di confine),\u00a0e che pertanto Lei dovr\u00e0 dichiarare il reddito da lavoro dipendente prodotto in Francia nella sua dichiarazione dei redditi (UNICO 2014 per il 2013), anche se non possiede altri redditi in Italia. <\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span>Il\u00a0 reddito di lavoro dipendente che concorre a formare il\u00a0reddito <\/span><span>complessivo insieme ad altri eventuali redditi sar\u00e0 decurtato della franchigia dell\u2019importo di Euro 6.700 su base annua (nel suo caso, iniziando lei a lavorare il 15 maggio, avr\u00e0 diritto a decurtare euro 4.187,50). Sul<\/span><span> reddito complessivo verranno applicate le ordinarie detrazioni di imposta. <\/span><\/span><\/span><\/h1>\n<p><strong><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Dopo aver calcolato il\u00a0 reddito da lavoro dipendente dovuto nel quadro RC, il lavoratore frontaliero potr\u00e0 calcolare l\u2019imposta lorda nel Quadro RN e scomputare da quest\u2019ultima l\u2019importo delle imposte gi\u00e0 versate in via definitiva all\u2019estero sul reddito di lavoro dipendente mediante la compilazione del Quadro CE. <\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Come stabilito dall\u2019art. 165 del TUIR, le imposte pagate all\u2019estero possono essere scomputate dalle imposte italiane fino a concorrenza della quota di imposta italiana che corrisponde al rapporto tra i redditi prodotti all\u2019estero e il\u00a0 reddito complessivo al netto delle perdite. E\u2019 evidente che se l\u2019unico\u00a0 reddito del lavoratore frontaliero \u00e8 il\u00a0reddito di lavoro dipendente, l\u2019imposta estera sar\u00e0 scomputabile dalle imposte italiane fino a concorrenza del 100% delle stesse. <\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Times New Roman;\">La Legge di Stabilit\u00e0 modifica ulteriormente il comma 204 dell\u2019art. 1 della Finanziaria 2008, prevedendo che, <span style=\"text-decoration: underline;\">ai fini del solo calcolo degli acconti 2013 e 2014<\/span>, non si tiene conto dell\u2019esenzione fiscale concessa. In sostanza, il lavoratore frontaliero dovr\u00e0 ricalcolare l\u2019imposta dovuta per il 2012 e il 2013 rispettivamente come se non fosse prevista alcuna esenzione dal reddito e dunque facendo concorrere integralmente il reddito\u00a0di lavoro dipendente.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Concludo precisando che un soggetto \u00e8 realmente residente in Italia se per la maggior parte del periodo dell\u2019anno (quindi almeno per 183 giorni all\u2019anno) \u00e8 iscritto all\u2019anagrafe di un Comune italiano.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Se lei decidesse di trasferire la sua residenza in Francia, cancellandosi dall&#8217;ufficio anagrafe italiano, divenendo residente in Francia con reddito di lavoro prodotto su territorio francese, nulla dovr\u00e0 dichiarare per detto reddito in Italia ma solo\u00a0in Francia. <\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Per quanto concerne la convenienza fiscale ad essere residente in Francia,\u00a0nell\u2019ipotesi che lei sia solo (assenza di altri soggetti all\u2019interno del proprio nucleo familiare), credo vi sia, essendo le aliquote applicate in Francia pi\u00f9 basse di quelle italiane.\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<div><strong><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Tabella\u00a0 francese per il 2013: <\/span><span style=\"font-family: Times New Roman;\">fino a euro 5.963,\u00a0aliquota applicabile\u00a0<\/span><\/strong><\/div>\n<\/td>\n<td><strong><span style=\"font-family: Times New Roman;\">0% <\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"font-family: Times New Roman;\">da 5.964 \u20ac a 11.896 \u20ac <\/span><\/strong><\/td>\n<td><strong><span style=\"font-family: Times New Roman;\">5,5% <\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"font-family: Times New Roman;\">da 11.897 \u20ac a 26.420 \u20ac <\/span><\/strong><\/td>\n<td><strong><span style=\"font-family: Times New Roman;\">14% <\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"font-family: Times New Roman;\">da 26.421 \u20ac a 70.830 \u20ac <\/span><\/strong><\/td>\n<td><strong><span style=\"font-family: Times New Roman;\">30% <\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"font-family: Times New Roman;\">da 70.831 \u20ac a 150.000 \u20ac <\/span><\/strong><\/td>\n<td><strong><span style=\"font-family: Times New Roman;\">41% <\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong><span style=\"font-family: Times New Roman;\">oltre 150.000 \u20ac <\/span><\/strong><\/td>\n<td><strong><span style=\"font-family: Times New Roman;\">45% <\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>\u00a0Spero di esserle stato utile.<\/strong><\/p>\n<p><strong>29 aprile 2013\u00a0\u2013 Marco Prestileo<\/strong><\/p>\n\t<div class=\"quickshare-container\">\r\n\t<ul class=\"quickshare-text qs-genericons quickshare-small\">\r\n\t\t<li class=\"quickshare-share\">Condividi :<\/li> \r\n\t\t<li><a href=\"https:\/\/facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Fun-nostro-lettore-che-iniziera-a-lavorare-in-francia-ci-pone-un-quesito-di-interesse-generale%2F&amp;t=Un+nostro+lettore+che+inizier%C3%A0+a+lavorare+in+Francia+ci+pone+un+quesito+di+interesse+generale+<+Ventimigliablog\" target=\"_blank\" title=\"Share on Facebook\"><span class=\"quickshare-facebook\">Facebook<\/span><\/a><\/li>\t\t<li><a href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Fun-nostro-lettore-che-iniziera-a-lavorare-in-francia-ci-pone-un-quesito-di-interesse-generale%2F&amp;text=Un+nostro+lettore+che+inizier%C3%A0+a+lavorare+in+Francia+ci+pone+un+quesito+di+interesse+generale+<+Ventimigliablog\" target=\"_blank\" title=\"Share on Twitter\"><span class=\"quickshare-twitter\">Twitter<\/span><\/a><\/li>\t\t\t\t\t\t<li><a href=\"https:\/\/plus.google.com\/share?url=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Fun-nostro-lettore-che-iniziera-a-lavorare-in-francia-ci-pone-un-quesito-di-interesse-generale%2F\" target=\"_blank\" title=\"Share on Google+\"><span class=\"quickshare-googleplus\">Google+<\/span><\/a><\/li>\t\t\t\t\t\t\t\t<li><a href=\"mailto:?subject=Ventimigliablog:+Un+nostro+lettore+che+inizier%C3%A0+a+lavorare+in+Francia+ci+pone+un+quesito+di+interesse+generale&amp;body=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Fun-nostro-lettore-che-iniziera-a-lavorare-in-francia-ci-pone-un-quesito-di-interesse-generale%2F\" target=\"_blank\" title=\"Share via Email\"><span class=\"quickshare-email\">Email<\/span><\/a><\/li>\t<\/ul>\r\n\t<\/div>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco il quesito del nostro lettore: &#8220;Cercher\u00f2 di spiegare come meglio posso, grazie comunque per la disponibilit\u00e0. Il 15 maggio inizier\u00f2 a lavorare come dipendente presso Mentone, la mia residenza attuale \u00e8 Savona. 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