{"id":1339,"date":"2013-06-09T22:47:47","date_gmt":"2013-06-09T20:47:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/?p=1339"},"modified":"2013-07-11T14:05:48","modified_gmt":"2013-07-11T12:05:48","slug":"quattro-chiacchiere-con-neemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/quattro-chiacchiere-con-neemia\/","title":{"rendered":"Quattro chiacchiere con Neemia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Come sta Dottor Neemia?<\/strong><\/p>\n<p>Festeggio quest\u2019anno i miei primi 2.500 anni di pensione. Non posso lamentarmi.<\/p>\n<p><strong>Vengo subito ai motivi dell\u2019intervista. Lei viene ricordato per aver avuto il coraggio di ricostruire le mura di Gerusalemme, praticamente da zero. Cose le fece scattare la voglia di imbarcarsi in quest\u2019impresa?<!--more--><\/strong><\/p>\n<p>Nel mese di Casleu dell&#8217;anno ventesimo, mentre ero nella cittadella di Susa,\u00a0Can\u00e0ni, uno dei miei fratelli, e alcuni altri uomini arrivarono dalla Giudea. Li interrogai riguardo ai Giudei che erano rimpatriati, superstiti della deportazione, e riguardo a Gerusalemme.\u00a0Essi mi dissero: \u00abI superstiti della deportazione sono l\u00e0, nella provincia, in grande miseria e abbattimento; le mura di Gerusalemme restano piene di brecce e le sue porte consumate dal fuoco\u00bb.\u00a0Udite queste parole, mi sedetti e piansi; feci lutto per parecchi giorni, digiunando e pregando davanti al Dio del cielo.\u00a0Io all\u2019epoca ero somelier del re Artarserse, eravamo in ottimi rapporti.<\/p>\n<p><strong>E quindi?<\/strong><\/p>\n<p>Nel mese di Nisan dell&#8217;anno ventesimo del re Artaserse, appena il vino fu pronto davanti al re, io presi il vino e glielo versai. Ora io non ero mai stato triste in sua presenza.\u00a0Perci\u00f2 il re mi disse: \u00abPerch\u00e9 hai l&#8217;aspetto triste? Eppure non sei malato; non pu\u00f2 esser altro che un&#8217;afflizione del cuore\u00bb. Allora io ebbi grande timore\u00a0e dissi al re: \u00abViva il re per sempre! Come potrebbe il mio aspetto non esser triste quando la citt\u00e0 dove sono i sepolcri dei miei padri \u00e8 in rovina e le sue porte sono consumate dal fuoco?\u00bb.\u00a0Il re mi disse: \u00abChe cosa domandi?\u00bb. Allora io pregai il Dio del cielo,\u00a0e poi risposi al re: \u00abSe piace al re e se il tuo servo ha trovato grazia ai suoi occhi, mandami in Giudea, nella citt\u00e0 dove sono i sepolcri dei miei padri, perch\u00e9 io possa ricostruirla\u00bb.\u00a0Il re, che aveva la regina seduta al suo fianco, mi disse: \u00abQuanto durer\u00e0 il tuo viaggio? Quando ritornerai?\u00bb. Io gli indicai un termine di tempo. La cosa piacque al re; mi lasci\u00f2 andare.\u00a0Poi dissi: \u00abSe piace al re, mi si diano le lettere per i governatori dell&#8217;Oltrefiume, perch\u00e9 mi lascino passare ed entrare in Giudea,\u00a0e una lettera per Asaf, guardiano del parco del Re, perch\u00e9 mi dia il legname per costruire le porte della cittadella presso il tempio, per le mura della citt\u00e0 e per la casa che io abiter\u00f2\u00bb. Il Re mi diede le lettere perch\u00e9 la mano benefica del mio Dio era su di me.<br \/>\nGiunsi presso i governatori dell&#8217;Oltrefiume e diedi loro le lettere del re. Il re aveva mandato con me una scorta di capi dell&#8217;esercito e di cavalieri.\u00a0Giunto a Gerusalemme, vi rimasi tre giorni.\u00a0Poi mi alzai di notte e presi con me pochi uomini senza dir nulla ad alcuno di quello che Dio mi aveva messo in cuore di fare per Gerusalemme e senza aver altro giumento oltre quello che io cavalcavo.\u00a0Mi spinsi verso la porta della Fonte e la piscina del re, ma non vi era posto per cui potesse passare il giumento che cavalcavo.\u00a0Allora risalii di notte la valle, sempre osservando le mura; poi, rientrato per la porta della Valle, tornai a casa.<br \/>\nI magistrati non sapevano n\u00e9 dove io fossi andato n\u00e9 che cosa facessi. Fino a quel momento non avevo detto nulla n\u00e9 ai Giudei n\u00e9 ai sacerdoti, n\u00e9 ai notabili, n\u00e9 ai magistrati n\u00e9 ad alcuno di quelli che si occupavano dei lavori.\u00a0Allora io dissi loro: \u00abVoi vedete la miseria nella quale ci troviamo; Gerusalemme \u00e8 in rovina e le sue porte sono consumate dal fuoco. Venite, ricostruiamo le mura di Gerusalemme e non saremo pi\u00f9 insultati!\u00bb.\u00a0Narrai loro come la mano benefica del mio Dio era stata su di me e anche le parole che il re mi aveva dette. Quelli dissero: \u00abAlziamoci e costruiamo!\u00bb. E misero mano vigorosamente alla buona impresa.<\/p>\n<p><strong>Non fece tutto da solo quindi!<\/strong><\/p>\n<p>Nessun uomo pu\u00f2 lavorare da solo. Anzi. E\u2019 la comunit\u00e0 insieme che deve agire. Ricordo ad esempio che<b> <\/b>Elias\u00ecb, pur essendo sommo sacerdote, con i suoi fratelli, anch\u2019essi sacerdoti, si mise a costruire la porta delle Pecore; la consacrarono e vi misero i battenti; continuarono a costruire fino alla torre di Mea, che poi consacrarono, e fino alla torre di Canane\u00e8l.\u00a0Ma mi creda, devo ringraziare molti uomi: gli uomini di Gerico e Zacc\u00f9r figlio di Imrim, i figli di Sena\u00e0, Merem\u00f2t figlio di Uria, figlio di Akkoz; Mesull\u00e0m, figlio di Berechia figlio di Mesezab\u00e8el; accanto a loro lavorava alle riparazioni Zad\u00f2k figlio di Baana; insomma, non continuo l\u2019elenco, ce ne sarebbero troppi. Quello che le posso dire \u00e8 che lavoravano tutti, grandi e piccoli, sacerdoti o magistrati. Tutti.<\/p>\n<p><strong>Ma quando le popolazioni vicine videro il vostro lavoro, cosa pensarono?<\/strong><\/p>\n<p>Si arrabbiarano molto. Mi creda, la gente \u00e8 molto pi\u00f9 brava a criticare i successi degli altri che a tentare di costruirne di propri. Ricordo quando Sanball\u00e0t seppe che noi edificavamo le mura, si adir\u00f2, si indign\u00f2 molto, si fece beffe dei Giudei\u00a0e disse in presenza dei suoi fratelli e dei soldati di Samaria: \u00abChe vogliono fare questi miserabili Giudei? Rifarsi le mura e farvi subito sacrifici? Vogliono finire in un giorno? Vogliono far rivivere pietre sepolte sotto mucchi di polvere e consumate dal fuoco?\u00bb.\u00a0Tobia l&#8217;Ammonita, che gli stava accanto, disse: \u00abEdifichino pure! Se una volpe vi salta su, far\u00e0 crollare il loro muro di pietra!\u00bb.<br \/>\nMa noi andavamo ricostruendo le mura che furono dappertutto portate fino a met\u00e0 altezza; il popolo aveva preso a cuore il lavoro.<\/p>\n<p><strong>E poi? Racconti, racconti!<\/strong><\/p>\n<p>Quando Sanball\u00e0t, Tobia, gli Arabi, gli Ammoniti e gli Asdoditi seppero che la riparazione delle mura di Gerusalemme progrediva e che le brecce cominciavano a chiudersi, si adirarono molto\u00a0e tutti assieme congiurarono di venire ad attaccare Gerusalemme e crearvi confusione.\u00a0\u00a0Allora noi pregammo il nostro Dio e contro di loro mettemmo sentinelle di giorno e di notte per difenderci dai loro attacchi.<strong> <\/strong>Quelli di Giuda dicevano: \u00abLe forze dei portatori vengono meno e le macerie sono molte; noi non potremo costruire le mura!\u00bb.I nostri avversari dicevano: \u00abSenza che s&#8217;accorgano di nulla, noi piomberemo in mezzo a loro, li uccideremo e faremo cessare i lavori\u00bb.\u00a0Poich\u00e9 i Giudei che dimoravano vicino a loro vennero a riferirci dieci volte: \u00abDa tutti i luoghi ai quali vi volgete, essi saranno contro di noi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Insomma, stavate per cedere\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Nient\u2019affatto!. Io, nelle parti sottostanti a ciascun posto oltre le mura, in luoghi scoperti, disposi il popolo per famiglie, con le loro spade, le loro lance, i loro archi.\u00a0Dopo aver considerato la cosa, mi alzai e dissi ai notabili, ai magistrati e al resto del popolo: \u00abNon li temete! Ricordatevi del Signore grande e tremendo; combattete per i vostri fratelli, per i vostri figli e le vostre figlie, per le vostre mogli e per le vostre case!\u00bb.\u00a0Quando i nostri nemici vennero a sapere che eravamo informati della cosa, Dio fece fallire il loro disegno e noi tutti tornammo alle mura, ognuno al suo lavoro.<\/p>\n<p><strong>Scampato pericolo quindi!<\/strong><\/p>\n<p>Non proprio. Da quel giorno la met\u00e0 dei miei giovani lavorava e l&#8217;altra met\u00e0 stava armata di lance, di scudi, di archi, di corazze; i capi erano dietro tutta la casa di Giuda.\u00a0Quelli che costruivano le mura e quelli che portavano o caricavano i pesi, con una mano lavoravano e con l&#8217;altra tenevano la loro arma;\u00a0tutti i costruttori, lavorando, portavano ciascuno la spada cinta ai fianchi. Il trombettiere stava accanto a me.Dissi allora ai notabili, ai magistrati e al resto del popolo: \u00abL&#8217;opera \u00e8 grande ed estesa e noi siamo sparsi sulle mura e distanti l&#8217;uno dall&#8217;altro.\u00a0Dovunque udirete il suono della tromba, raccoglietevi presso di noi; il nostro Dio combatter\u00e0 per noi\u00bb.\u00a0Cos\u00ec continuavamo i lavori, mentre la met\u00e0 della mia gente teneva impugnata la lancia, dall&#8217;apparire dell&#8217;alba allo spuntar delle stelle.\u00a0Anche in quell&#8217;occasione dissi al popolo: \u00abOgnuno con il suo aiutante passi la notte dentro Gerusalemme, per far con noi la guardia durante la notte e riprendere il lavoro di giorno\u00bb.\u00a0Io poi, i miei fratelli, i miei servi e gli uomini di guardia che mi seguivano, non ci togliemmo mai le vesti; ognuno teneva l&#8217;arma a portata di mano.<\/p>\n<p><strong>E alla fine Gerusalemme fu di nuovo esattamente com\u2019era previsto che fosse. Giusto?<\/strong><\/p>\n<p>Giustissimo. Una faticaccia ma ne \u00e8 valsa la pena. Vada a farci un giro se le capita!<\/p>\n<p><strong>Gerusalemme per\u00f2 \u00e8 Gerusalemme. Capisce bene che Ventimiglia \u00e8 un caso disperato\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Nient\u2019affatto! Avrebbe dovuto vedere che cumulo di macerie era la citt\u00e0 dei miei padri. Mancavano le mura, mancavano le porte, non riuscivo a passare nemmeno con l\u2019asino\u2026capisce!?!? Nemmeno con l\u2019asino!<\/p>\n<p><strong>Ma quindi cosa dovrebbe fare un buon amministratore secondo lei? I grillini hanno tante idee innovative, magari\u2026<\/strong><br \/>\nNon parliamo di innovazione. Il mio governo fece molto di pi\u00f9 gi\u00e0 2500 anni fa. Da quando il re mi aveva stabilito governatore nel paese di Giuda, dal ventesimo anno fino al trentaduesimo anno del re Artaserse, durante dodici anni, n\u00e9 io n\u00e9 i miei fratelli mangiammo la provvista assegnata al governatore.\u00a0I governatori che mi avevano preceduto, avevano gravato il popolo, ricevendone pane e vino, oltre a quaranta sicli d&#8217;argento; perfino i loro servi angariavano il popolo, ma io non ho fatto cos\u00ec, poich\u00e9 ho avuto timore di Dio. Anzi ho messo mano ai lavori di queste mura e non abbiamo comperato alcun podere. Tutti i miei giovani erano raccolti l\u00e0 a lavorare.\u00a0Avevo alla mia tavola centocinquanta uomini, Giudei e magistrati, oltre a quelli che venivano a noi dalle nazioni vicine.\u00a0Quel che si preparava a mie spese \u2013 a mie spese &#8211; ogni giorno era un bue, sei capi scelti di bestiame minuto e cacciagione; ogni dieci giorni vino per tutti in abbondanza. Tuttavia non ho mai chiesto la provvista assegnata al governatore, perch\u00e9 il popolo era gi\u00e0 gravato abbastanza a causa dei lavori.\u00a0Vede, io non credo ne ai grillini ne\u2019 a qualsiasi altro movimento o partito o religione o lo chiami come vuole. Un buon governatore deve avere fede, volont\u00e0, poche parole. Dev\u2019essere uomo instancabile, lavorare con una mano mentre tiene stretta la spada per difendere il suo popolo dall\u2019altra. Deve avere una visione davanti a se e seguirla.<\/p>\n<p><strong>Mi \u00e8 tutto molto pi\u00f9 chiaro ora sa?<\/strong><\/p>\n<p>Bene. Torno a riposare allora.<\/p>\n<p><strong>A presto!<\/strong><\/p>\n<p>A presto.<\/p>\n<p>E se ne and\u00f2.<\/p>\n<p>(liberamente adattato dal Libro di Neemia \u2013 Bibbia)<\/p>\n<p><em>9 giugno 2013 \u2013 Albino Dicerto<\/em><\/p>\n\t<div class=\"quickshare-container\">\r\n\t<ul class=\"quickshare-text qs-genericons quickshare-small\">\r\n\t\t<li class=\"quickshare-share\">Condividi :<\/li> \r\n\t\t<li><a href=\"https:\/\/facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Fquattro-chiacchiere-con-neemia%2F&amp;t=Quattro+chiacchiere+con+Neemia+<+Ventimigliablog\" target=\"_blank\" title=\"Share on Facebook\"><span class=\"quickshare-facebook\">Facebook<\/span><\/a><\/li>\t\t<li><a href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Fquattro-chiacchiere-con-neemia%2F&amp;text=Quattro+chiacchiere+con+Neemia+<+Ventimigliablog\" target=\"_blank\" title=\"Share on Twitter\"><span class=\"quickshare-twitter\">Twitter<\/span><\/a><\/li>\t\t\t\t\t\t<li><a href=\"https:\/\/plus.google.com\/share?url=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Fquattro-chiacchiere-con-neemia%2F\" target=\"_blank\" title=\"Share on Google+\"><span class=\"quickshare-googleplus\">Google+<\/span><\/a><\/li>\t\t\t\t\t\t\t\t<li><a href=\"mailto:?subject=Ventimigliablog:+Quattro+chiacchiere+con+Neemia&amp;body=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Fquattro-chiacchiere-con-neemia%2F\" target=\"_blank\" title=\"Share via Email\"><span class=\"quickshare-email\">Email<\/span><\/a><\/li>\t<\/ul>\r\n\t<\/div>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come sta Dottor Neemia? 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