{"id":4533,"date":"2014-11-26T13:00:07","date_gmt":"2014-11-26T12:00:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/?p=4533"},"modified":"2014-11-28T22:36:58","modified_gmt":"2014-11-28T21:36:58","slug":"futuro-negato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/futuro-negato\/","title":{"rendered":"Il futuro negato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Fu in quel momento che cominciai a pensare a Thomas Jefferson, e alla dichiarazione d&#8217;indipendenza, quando parla del diritto che abbiamo alla vita, libert\u00e0 e ricerca della felicit\u00e0, e ricordo di aver pensato , come sapeva di dover usare la parola ricerca. Perch\u00e9 la felicit\u00e0 \u00e8 qualcosa che possiamo solo inseguire, e che forse non riusciremo mai a raggiungere, qualunque cosa facciamo, come faceva a saperlo?!?&#8221; &#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">( dal film di Gabriele Muccino &#8221; La ricerca della Felicit\u00e0 &#8221; &#8211; USA anno 2006 &#8211; Will e Jaden Smith ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono momenti , frasi , situazioni e persone con le quali vieni in contatto , che in determinate occasioni ti permettono di acquisire coscienza e consapevolezza di ci\u00f2 che ci circonda , in un attimo, senza alcun margine di errore , senza alcun distinguo. A maggior ragione un film come quello appena citato , che descrive , senza mezzi termini e con una semplicit\u00e0 disarmante, la realt\u00e0 degli uomini e delle donne che vivono nella societ\u00e0 americana . Una realt\u00e0 nella quale\u00a0sei solo tu artefice del tuo destino, del successo , dell&#8217;affermazione sociale . La medaglia per\u00f2 ha sempre due facce : da un lato la conquista di una buona posizione sociale\/economica inizia da bambini , attraverso la scelta delle scuole giuste , delle giuste amicizie , dei colleges pi\u00f9 prestigiosi ; la competizione continua senza tregua nel mondo del lavoro, al quale si aggiunge , molte volte , anche la scelta del partner giusto .\u00a0Ma ci\u00f2 che conquisti con anni di duro\u00a0impegno , pu\u00f2\u00a0svanire in un attimo\u00a0, facendoti precipitare in un baratro dal quale diviene molto difficile poter risalire . \u00a0Il lato oscuro\u00a0 \u00e8 molto ben delineato in questo film di\u00a0Muccino , nel quale il protagonista\u00a0deve risalire una montagna alta quanto l&#8217;Everest , per poter assicurare un futuro a s\u00e9 stesso e prima ancora\u00a0a suo figlio .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da molti la societ\u00e0 americana viene infatti \u00a0vista come la terra delle mille opportunit\u00e0, soprattutto se confrontata con quella del vecchio continente ( Europa per intenderci ), dalla quale \u00e8 s\u00ec nata la cultura occidentale a cui tanto dobbiamo , ma che oggi mostra tutti i segni di un\u00a0decadimento a tutti i livelli , etico , economico , sociale, culturale, normativo, che sembra per molti versi irreversibile ed inarrestabile &#8230;.. Leggendo per\u00f2 ieri pomeriggio la versione on line de &#8220;Il Giornale&#8221;, mi sono imbattuta nella lettura di un articolo che mi ha lasciato senza parole . L&#8217;articolo in questione \u00e8 di una nuova collaboratrice del giornale on line , Alessandra Potenza e rivela un America ancora pi\u00f9 lontana dalla nostra Europa, un reportage agghiacciante sulla situazione sociale di un numero importante di giovani di quella che viene considerata ancora la prima potenza economica mondiale &#8230;. Uno scritto il suo , che dovrebbe far riflettere ciascuno di noi sul futuro negato ( di qui il titolo&#8230;) a molte generazioni a venire .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;Viaggio nell&#8217;America dei giovani senzatetto &#8220;<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong><em> Alessandra Potenza<\/em><\/strong> &#8211; Il Giornale.it del 25\/11\/2014\u00a0&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Negli Usa, ci sono quasi due milioni e mezzo di ragazzi senzatetto. E il numero \u00e8 in continuo aumento&#8230;.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;New York &#8211; Di notte, quando non pu\u00f2 dormire sul divano di un amico o non riesce a trovare un letto in un centro di accoglienza, Brianna DeMaio dorme in un parco, o rannicchiata dentro uno scivolo, o sotto un ponte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019inverno, indossa guanti e due paia di calzini per non congelarsi. DeMaio ha 18 anni ed \u00e8 <strong>senzatetto<\/strong> da sei, quando venne sfrattata con la madre e la sorella dalla casa dove vivevano in Portland, Maine. Sua madre era alcolizzata non pagava le bollette. Dopo lo sfratto, sua sorella and\u00f2 a vivere con amici, la madre si trasfer\u00ec col ragazzo, e DeMaio, a soli 12 anni, venne abbandonata a se stessa. Durante il giorno, continuava ad andare a scuola il pi\u00f9 possibile, senza dire a nessuno di essere senzatetto. Di notte, passava il tempo per strada. Trovare da mangiare era come giocare alla roulette russa: ogni tanto otteneva un pasto a una mensa per poveri, altre volte rubava qualcosa da mangiare in un negozio. Ma la cosa peggiore era dormire all\u2019aperto. DeMaio ancora ricorda la prima notte passata in un parco, avvolta in un paio di coperte pesanti in pieno inverno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cEro terrorizzata\u201d, dice DeMaio. \u201cNon sapevo cosa sarebbe successo. . . . Non avrei mai pensato che sarei caduta cos\u00ec in basso\u201d. DeMaio \u00e8 una dei 2 milioni e mezzo di <strong>ragazzi<\/strong> senzatetto negli <strong>Stati Uniti<\/strong>. Molti finiscono sulla strada perch\u00e9 i genitori hanno perso il lavoro e non possono pi\u00f9 permettersi l\u2019affitto. Altri scappano dalla povert\u00e0, da abusi e violenze domestiche. Altri ancora hanno problemi di droga o si sono dichiarati gay e sono stati ripudiati dalla loro famiglia. Di notte dormono nei parchi, per strada, nelle macchine, in palazzi abbandonati, o nelle metro e gli autobus delle grandi citt\u00e0 come <strong>New York<\/strong> e <strong>Chicago<\/strong>. Quelli fortunati dormono sui divani di amici e parenti, o trovano una branda in un centro di accoglienza insieme a centinaia di altri senzatetto. Durante il giorno, molti vanno a scuola o addirittura all\u2019universit\u00e0, o cercano lavoro. In America, la popolazione homeless totale \u00e8 in diminuzione rispetto ai picchi degli anni 80. Ma il numero dei minorenni senzatetto \u00e8 a livelli record. Il Ministero dell\u2019Istruzione americano dice che ci sono pi\u00f9 di un milione di ragazzi senzatetto nel sistema scolastico USA, 72 percento in pi\u00f9 rispetto al 2007, prima dell\u2019inizio della recessione economica.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230;.. Non \u00e8 che da noi la\u00a0 situazione sia poi pi\u00f9 rosea &#8230;&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">26 novembre 2014 &#8211; Beatrice Manzini &#8211;<\/p>\n\t<div class=\"quickshare-container\">\r\n\t<ul class=\"quickshare-text qs-genericons quickshare-small\">\r\n\t\t<li class=\"quickshare-share\">Condividi :<\/li> \r\n\t\t<li><a href=\"https:\/\/facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Ffuturo-negato%2F&amp;t=Il+futuro+negato+<+Ventimigliablog\" target=\"_blank\" title=\"Share on Facebook\"><span class=\"quickshare-facebook\">Facebook<\/span><\/a><\/li>\t\t<li><a href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Ffuturo-negato%2F&amp;text=Il+futuro+negato+<+Ventimigliablog\" target=\"_blank\" title=\"Share on Twitter\"><span class=\"quickshare-twitter\">Twitter<\/span><\/a><\/li>\t\t\t\t\t\t<li><a href=\"https:\/\/plus.google.com\/share?url=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Ffuturo-negato%2F\" target=\"_blank\" title=\"Share on Google+\"><span class=\"quickshare-googleplus\">Google+<\/span><\/a><\/li>\t\t\t\t\t\t\t\t<li><a href=\"mailto:?subject=Ventimigliablog:+Il+futuro+negato&amp;body=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Ffuturo-negato%2F\" target=\"_blank\" title=\"Share via Email\"><span class=\"quickshare-email\">Email<\/span><\/a><\/li>\t<\/ul>\r\n\t<\/div>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Fu in quel momento che cominciai a pensare a Thomas Jefferson, e alla dichiarazione d&#8217;indipendenza, quando parla del diritto che abbiamo alla vita, libert\u00e0 e ricerca della felicit\u00e0, e ricordo di aver pensato , come sapeva di dover usare la &hellip; <a href=\"https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/futuro-negato\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4533"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4533"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4533\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4533"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4533"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4533"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}