{"id":5521,"date":"2017-08-08T18:44:34","date_gmt":"2017-08-08T16:44:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/?p=5521"},"modified":"2017-09-30T09:20:59","modified_gmt":"2017-09-30T07:20:59","slug":"riflessioni-sui-vitalizi-del-prof-g-pittaluga-gia-vice-presidente-della-regione-liguria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/riflessioni-sui-vitalizi-del-prof-g-pittaluga-gia-vice-presidente-della-regione-liguria\/","title":{"rendered":"Riflessioni sui vitalizi del Prof.G.Pittaluga gi\u00e0 Vice Presidente della Regione Liguria"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/?attachment_id=4015\" rel=\"attachment wp-att-4015\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4015\" src=\"http:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/parlamento-300x150.png\" alt=\"Fonte: pmi \" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/parlamento-300x150.png 300w, https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/parlamento-500x250.png 500w, https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/parlamento.png 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo le riflessioni del Prof. Giovanni Pittaluga sulle prerogative dei poteri dello Stato e sulla legge attualmente in discussione, relativamente alla revoca dei vitalizi ai parlamentari, ritenendola molto pertinente e degna di una attenta riflessione. Le riflessioni del Prof. Pittaluga vengono precedute, per garantire una completezza nell&#8217;analisi svolta, da un interessante articolo di Michele Ainis di qualche giorno fa.<\/p>\n<p>Buona lettura .<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>&#8220;In Parlamento la sindrome di San Sebastiano&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>di MICHELE AINIS<\/p>\n<p>&#8220;C&#8217;\u00e8 un istinto suicida nei politici italiani. O forse una vocazione al\u00a0martirio, come San Sebastiano. Sta di fatto che il Parlamento si direbbe\u00a0impegnato a tempo pieno nel ridimensionamento dei propri poteri, nella\u00a0decapitazione delle sue antiche garanzie. Ultimo episodio: la riforma dei\u00a0vitalizi. Ma le riforme in negativo costellano tutto nell&#8217;arco di questa<br \/>\nlegislatura ormai al tramonto. Non era mai successo, difficilmente\u00a0succedera&#8217; di nuovo: i capponi non hanno l&#8217;abitudine di accomodarsi\u00a0allegramente dentro il forno. Stavolta si, e le ricette dello chef sono\u00a0almeno quattro.<\/p>\n<p>Primo: il finanziamento pubblico ai partiti. Brevettato da una legge del\u00a01974, dopo lo scandalo delle elargizioni in nero versate alle forze di\u00a0governo dai petrolieri. Poi abrogato nel 1993 da un referendum, ma\u00a0immediatamente riesumato sotto le mentite spoglie dei rimborsi elettorali.<br \/>\nSuccessivamente vari interventi normativi (nel 1997, nel 1999,\u00a0nel 2002) fanno lievitare del 600% la misura dei contributi pubblici, con una\u00a0pioggia di miliardi sborsati dall&#8217;erario, anche per i partiti che avessero\u00a0ottenuto l&#8217; 1% alle elezioni.<\/p>\n<p>UNO SPERPERO, un abuso; finche&#8217; la XVII legislatura non interviene col\u00a0piccone. Il decreto legge n. 149 del 2013 abolisce il finanziamento pubblico\u00a0diretto, sostituendolo con un sistema di agevolazioni fiscali per le\u00a0donazioni private; la legge n. 175 del 2015 rafforza i controlli sui bilanci\u00a0dei partiti; un disegno di legge approvato dalla Camera nel giugno 2016\u00a0sancisce ulteriori restrizioni.<br \/>\nSecondo: le immunita&#8217; parlamentari. Nella Costituzione originaria c&#8217;era\u00a0l&#8217;autorizzazione a procedere, ossia il visto obbligatorio delle Camere per\u00a0sottoporre a processo penale deputati e senatori; e c&#8217;era\u00a0l&#8217;autorizzazione agli arresti. Nel 1993, durante Tangentopoli, una\u00a0revisione costituzionale le ha cancellate entrambe, lasciando sopravvivere\u00a0l&#8217;assenso parlamentare soltanto quando non sia ancora intervenuta una\u00a0sentenza definitiva di condanna. Adesso l&#8217;ultimo passaggio: dalla riduzione\u00a0alla disapplicazione delle immunita&#8217; superstiti. Nelle 16 legislature\u00a0precedenti furono appena cinque i voti favorevoli all&#8217;arresto di un\u00a0parlamentare; in questa legislatura se ne contano gia&#8217; tre. Francantonio\u00a0Genovese (maggio 2014); Giancarlo Galan (luglio 2014); Antonio Caridi \u00a0(agosto\u00a02016). Del resto, guai a negare l&#8217;autorizzazione: accadde nel 2015 per il\u00a0senatore Azzollini, e palazzo Madama rischi\u00f2 di finire come la Bastiglia&#8221;.<\/p>\n<p>Terzo: i vitalizi, per l&#8217;appunto. Introdotti nel 1954 per i parlamentari\u00a0cessati dalla carica, erano gi\u00e0 stati sforbiciati nel 2012, rimpiazzando le\u00a0vecchie e generose regole con un sistema di tipo previdenziale. E per\u00f2 non\u00a0basta, non basta mai. Cosi la legge Richetti, votata il 26 luglio dalla\u00a0Camera, allunga le forbici anche sugli ex parlamentari, nonostante i dubbi di\u00a0costituzionalit\u00e0 circa il rispetto dei diritti quesiti e circa l&#8217;uso\u00a0della legge in una materia riservata ai regolamenti di Camera e Senato. Non\u00a0che il ddl Richetti sia passato senza contrasti fra i partiti, ci<br \/>\nmancherebbe. Tuttavia la zuffa pi\u00f9 accanita si \u00e8 sviluppata attorno al<br \/>\ncopyright del provvedimento, conteso fra Pd e M5 Stelle.<\/p>\n<p>Quarto: il suicidio del Senato. La riforma Renzi-Boschi, licenziata in\u00a0Parlamento l&#8217;anno scorso, lo trasformava in un orpello delle nostre\u00a0istituzioni, in un dopolavoro per consiglieri regionali sfaccendati. Con<br \/>\nsoluzioni, dunque, ben pi\u00f9 radicali rispetto alla riforma del Senato\u00a0approvata nel 2005, e peraltro destinata a entrare in vigore solo nel 2016,\u00a0per i nipotini dei senatori che l&#8217;avevano votata. Stavolta, invece,\u00a0intervento senza anestesia, senza rinvii. Ma il referendum del 4 dicembre ha<br \/>\nrespinto la riforma: perch\u00e9 tenere aperto un Senato di fantasmi, quando\u00a0sarebbe pi\u00f9 semplice abolirlo, cancellarlo dalla faccia della terra?<\/p>\n<p>Morale della favola: cari partiti, cari parlamentari, state sbagliando\u00a0tutto. Pensate di placare l&#8217;odio delle folle, chinando il capo sulla gogna;\u00a0in realta lo ravvivate, le vostre maschere dolenti sono come il sangue\u00a0della preda che attira gli squali. E in secondo luogo questo atteggiamento\u00a0non costituisce una espiazione dei peccati trascorsi, ma semmai l&#8217;ultimo\u00a0peccato, l&#8217;ultimo oltraggio alla dignit\u00e0 del Parlamento.<\/p>\n<p>Che pu\u00f2 \u00a0svilirsi gonfiando il portafoglio dei chierici (ahim\u00e8 \u00a0succede\u00a0in lungo e in largo), ma altres\u00ec \u00a0svuotando la chiesa dei suoi simboli\u00a0sacri. Non a caso per fare un solo esempio l immunit\u00e0 dagli\u00a0arresti risale al 1790, quando l&#8217;Assemblea nazionale francese reagi&#8217;con\u00a0un decreto all&#8217;incriminazione del deputato Lautrec; e nel 1947, alla\u00a0Costituente, l&#8217;istituto fu progettato da Mortati, il maggiore fra i<br \/>\ncostituzionalisti italiani. Giacch\u00e9 non \u00e8 vero, non \u00e8 sempre vero, che<br \/>\nle prerogative dei parlamentari introducano altrettanti privilegi. Dipende\u00a0dai casi, dalle circostanze. Ma non si pu\u00f2 vietarne l&#8217;uso per\u00a0contrastarne l&#8217;abuso.&#8221;<\/p>\n<p><em><strong>Commento del Prof. Pittaluga :<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&#8221; Sono molto preziose queste riflessioni, non solo per i nostri interessi personali, ma anche per capire dove sta andando il Paese.<br \/>\nL&#8217;articolo di Ainis \u00e8 molto interessante e fa il paio con un articolo di\u00a0Panebianco sul Corriere della Sera di alcuni giorni fa.<br \/>\nIl punto essenziale \u00e8 che il nostro paese sta vivendo una fase di\u00a0anti-parlamentarismo. Tali fasi sono ricorrenti nella democrazia italiana. A\u00a0queste fasi sono in genere seguiti momenti tragici o di grave crisi del regime\u00a0democratico.<br \/>\nBasti pensare all&#8217;intervento dell&#8217;Italia nella Prima Guerra mondiale, non voluto<br \/>\ninizialmente dal Parlamento, delegittimato, tuttavia, da movimenti di piazza.<br \/>\nBasti pensare all&#8217;avvento del fascismo, preceduto da una campagna di<br \/>\ndeterioramento della credibilit\u00e0 del Parlamento.<br \/>\nNella fase attuale questa nostra istituzione \u00e8 stata di fatto delegittimata<br \/>\ndal\u00a0complesso giudiziario-mediatico, che ha partire da Tangentopoli ha teso a<br \/>\npresentare i politici o chi fa politica come imbelle e corrotto.<\/p>\n<p>Bene fa Ainis\u00a0a ricordare che nel nostro sistema democratico non esiste pi\u00f9 la immunita&#8217;<br \/>\nparlamentare. Si tratta di un fatto che inevitabilmente determina uno\u00a0squilibrio tra i poteri dello stato. Per capire l&#8217;importanza di questo \u00a0istituto\u00a0basterebbe capire che esso negli Stati Uniti d&#8217;America fu istituito alla fine\u00a0del 700. Possibile che nessuno spieghi agli Italiani che senza immunit\u00e0\u00a0parlamentare si ha uno squilibrio tra i poteri dello stato e il giudiziario<br \/>\n(costituito da individui non eletti) prevale sul Parlamento (eletto dai\u00a0cittadini).<br \/>\n<strong>Ma veniamo ai vitalizi. Su questo problema credo sarebbe utile che qualcuno<\/strong><br \/>\n<strong>spiegasse agli Italiani due cose:<\/strong><\/p>\n<p>1. La loro eliminazione implica il fatto che non vale pi\u00f9 il principio della<br \/>\nnon\u00a0retroattivit\u00e0 delle leggi. Quando in passato qualcuno scelse di fare<br \/>\nattivit\u00e0\u00a0politica nelle istituzioni valut\u00f2 i pro e i contro di tale scelta. Oggi<br \/>\nsi\u00a0vorrebbe alterare ex post il quadro normativo in cui tale scelta fu assunto. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Se\u00a0passa questo principio \u00e8 facile capire che d&#8217;ora innanzi in questo paese<br \/>\nle\u00a0scelte avvengono in un quadro di totale incertezza. Figuratevi quali<br \/>\neffetti\u00a0benefici per l&#8217;economia;<br \/>\n2. Eliminare i vitalizi vuol dire ridurre la remunerazione di consiglieri<br \/>\nregionali e parlamentari. Non occorre aver studiato economia per capire che ad<br \/>\nuna pi\u00f9 bassa remunerazione corrisponde una pi\u00f9 bassa professionalit\u00e0. In<br \/>\npoche\u00a0parole alla politica e alle cariche elettive saranno interessati solo quelli che<br \/>\nhanno competenze infime e che useranno la politica per ottenere quei<br \/>\ncompensi\u00a0che nel mercato del lavoro mai otterrebbero.<\/p>\n<p>Non mi pare una buona soluzione ai gravi problemi di cui soffre il paese.<br \/>\nMi\u00a0pare pi\u00f9 una reazione emotiva che si inserisce nel clima di caccia alle<br \/>\nstreghe\u00a0suscitato dal complesso mediatico-giudiziario&#8221;.<\/p>\n<p>Un caro saluto,<\/p>\n<p>Giovanni B. Pittaluga<\/p>\n\t<div class=\"quickshare-container\">\r\n\t<ul class=\"quickshare-text qs-genericons quickshare-small\">\r\n\t\t<li class=\"quickshare-share\">Condividi :<\/li> \r\n\t\t<li><a href=\"https:\/\/facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Friflessioni-sui-vitalizi-del-prof-g-pittaluga-gia-vice-presidente-della-regione-liguria%2F&amp;t=Riflessioni+sui+vitalizi+del+Prof.G.Pittaluga+gi%C3%A0+Vice+Presidente+della+Regione+Liguria+<+Ventimigliablog\" target=\"_blank\" title=\"Share on Facebook\"><span class=\"quickshare-facebook\">Facebook<\/span><\/a><\/li>\t\t<li><a href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Friflessioni-sui-vitalizi-del-prof-g-pittaluga-gia-vice-presidente-della-regione-liguria%2F&amp;text=Riflessioni+sui+vitalizi+del+Prof.G.Pittaluga+gi%C3%A0+Vice+Presidente+della+Regione+Liguria+<+Ventimigliablog\" target=\"_blank\" title=\"Share on Twitter\"><span class=\"quickshare-twitter\">Twitter<\/span><\/a><\/li>\t\t\t\t\t\t<li><a href=\"https:\/\/plus.google.com\/share?url=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Friflessioni-sui-vitalizi-del-prof-g-pittaluga-gia-vice-presidente-della-regione-liguria%2F\" target=\"_blank\" title=\"Share on Google+\"><span class=\"quickshare-googleplus\">Google+<\/span><\/a><\/li>\t\t\t\t\t\t\t\t<li><a href=\"mailto:?subject=Ventimigliablog:+Riflessioni+sui+vitalizi+del+Prof.G.Pittaluga+gi%C3%A0+Vice+Presidente+della+Regione+Liguria&amp;body=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Friflessioni-sui-vitalizi-del-prof-g-pittaluga-gia-vice-presidente-della-regione-liguria%2F\" target=\"_blank\" title=\"Share via Email\"><span class=\"quickshare-email\">Email<\/span><\/a><\/li>\t<\/ul>\r\n\t<\/div>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo le riflessioni del Prof. Giovanni Pittaluga sulle prerogative dei poteri dello Stato e sulla legge attualmente in discussione, relativamente alla revoca dei vitalizi ai parlamentari, ritenendola molto pertinente e degna di una attenta riflessione. 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