{"id":7159,"date":"2023-01-02T16:20:02","date_gmt":"2023-01-02T15:20:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/?p=7159"},"modified":"2023-01-02T16:20:02","modified_gmt":"2023-01-02T15:20:02","slug":"a-natale-si-raccontano-le-fiabe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/a-natale-si-raccontano-le-fiabe\/","title":{"rendered":"A Natale si raccontano le fiabe&#8230;.."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7160\" src=\"http:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/giri.jpeg\" alt=\"\" width=\"530\" height=\"382\" srcset=\"https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/giri.jpeg 530w, https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/giri-300x216.jpeg 300w, https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/giri-416x300.jpeg 416w\" sizes=\"(max-width: 530px) 100vw, 530px\" \/>L\u2019ingresso della realt\u00e0 nel mondo delle fiabe ha tempi diversi, dipende dal genere e dal luogo.<br \/>\nA Sanremo, per esempio, la \u201clegalit\u00e0\u201d amministrativa sopravvive non pi\u00f9 di due o al massimo tre generazioni, dopo di che la legge evapora e tutto finisce in una nuova \u201cMille e una notte\u201d.<br \/>\nIeri l\u2019altro \u201cthe Genius of the lamp\u201d era inglese e, racconta la fiaba, su ordine di Aladino avrebbe dovuto uccidere l\u2019Ecomostro che fin dalla notte dei tempi rovina il sonno agli abitanti.<br \/>\nA fermargli la mano \u00e8 stato il Demanio marittimo, un Mostro Malvagio che \u00e8 apparso in Conferenza dei Servizi decisoria, reclamando da Reuben Brothers, \u201cThe Aladdin\u201d, la restituzione di tre sue piscine per una superficie complessiva di mq 2.650.<br \/>\nOgnuno a Sanremo ha il proprio Genio e quello del Demanio marittimo \u00e8 l\u2019Avvocatura dello Stato alla quale chiedere la conferma che le lucciole possono essere scambiate per lampade.<\/p>\n<p>*****<\/p>\n<p>Lo scambio oggi avviene su due superfici asimmetriche, una del Demanio e l\u2019altra del Comune.<br \/>\nQuella del Demanio, di mq. 343.010 va dalla foce del Torrente San Martino alla foce del Torrente San Francesco.<br \/>\nLa superficie comunale, invece, cio\u00e8 la zona L 1 del P.R.G., di mq. 263.860 si ferma alla foce del Rio San Lazzaro e lascia fuori la zona urbanistica \u201cBL\u201d balneare di mq. 79.150 dove ci sono le ultime quattro lucciole rimaste accese, gli stabilimenti \u201cMorgana\u201d, \u201cItalia\u201d, \u201cLido\u201d e \u201cArenella\u201d.<br \/>\nLe lucciole spente dal Comandante del Dipartimento Marittimo di Imperia il 2 agosto 1974 illuminavano gli otto storici stabilimenti balneari presenti nella zona L1 del P.R.G., ecco i loro nomi: Florida, Aurora, Elios, Suore della Misericordia \u201cDon Orione\u201d, Mediterran\u00e9e, Rotonda, Eden Roc e Bikini.<br \/>\nAl loro posto si sono accese altrettante lampade sul litorale e sullo specchio acqueo antistante, concessi dal Demanio alla societ\u00e0 CNIS Portosole S.p.A. di Martolini e Piras il 27 settembre 1975 con validit\u00e0 fino al 31 luglio 2024 perch\u00e9 vi facessero un porto privato per la nautica da diporto.<br \/>\nOgnuna di quelle lampade nei 47 anni successivi \u00e8 stata sfregata dall\u2019Aladino di turno e ne \u00e8 uscito sempre il Genio sbagliato rispetto alla fiaba delle \u201cMille e una notte\u201d.<\/p>\n<p>******<\/p>\n<p>Tra i tanti Aladini sbagliati ci sono anch\u2019io, l\u2019assessore all\u2019urbanistica che il 14 febbraio 1989 ha portato in Consiglio comunale e fatto approvare il piano attuativo della zona L1 suddiviso in 11 lotti, per\u00f2 una volta tanto il mio \u00e8 stato un semplice peccato veniale.<br \/>\nI peccati mortali che interessano direttamente Reuben Brothers, \u201cThe Aladdin\u201d, sono di chi sul \u201cLotto 3\u201d ha generato l\u2019Ecomostro addormentato il 20 dicembre 2001 e di chi ha avuto a che fare con i tre vizi occulti del progetto originario del porto firmato \u201cMartolini\u201d e \u201cStudio Maggiora &amp; Vergnano\u201d: 1) il Rio Rubino che sfocia all\u2019interno dello specchio portuale e che, forse, ha provocato il crollo di un pontile; 2) il P.A.R.F. acronimo di \u201cPiano di Attuazione Rete Fognaria\u201d che fa il depuratore a Capo Verde direttamente collegato con la stazione di sollevamento di San Lazzaro da un collettore che interferisce con l\u2019area portuale; 3) la \u201cPozzanghera marina\u201d di 79.150 metri quadrati nella zona \u201cBL\u201d del P.R.G. dove l\u2019atto di concessione demaniale marittima 27 settembre 1975 prevede l\u2019obbligo di realizzare tre piscine scoperte di mq 2.650 complessivi per un importo stimato di lire 1.500.000.000 al quale corrispondono \u20ac 1.354.149,99 attualizzati a 5 anni fa, piscine \u201cche dovranno sostituire ai fini della balneazione lo specchio acqueo antistante ormai inidoneo per la presenza dei due porti che lo racchiudono\u201d.<\/p>\n<p>*****<\/p>\n<p>Il rimedio dei primi due vizi occulti \u00e8 ormai entrato da decenni nel mondo delle fiabe, le sue origini risalgono al 27 maggio 1977 quando \u201ciussu Principis\u201d il Sindaco dell\u2019epoca, Vento, ordin\u00f2 alla societ\u00e0 concessionaria di tombinare il rio Rubino fino e dentro il bacino portuale e di incanalare la fognatura in un collettore in PVC di 300 mm. di diametro per 260 metri di lunghezza fino a raggiungere la stazione di pompaggio del Rio San Lazzaro, ordine quest\u2019ultimo che sar\u00e0 eseguito solo fino al sottopasso di via del Castillo.<br \/>\n\u00c8 successo due Piani Regolatori fa, quando dal 18 gennaio 1960 era ancora in vigore il Piano Regolatore del professor Morini portato in Consiglio comunale il 12 luglio 1955 dal sindaco Asquasciati e che era stato firmato dal Ministro dei Lavori Pubblici Togni e controfirmato dal Presidente Gronchi in applicazione della Legge Urbanistica del 1942 di Mussolini.<br \/>\nSul terzo vizio occulto, invece, quello della \u201cPozzanghera marina\u201d tra i due Porti da riempire con tre piscine, \u00e8 scoppiata una guerra tipo quella dei Cent\u2019Anni tra Inghilterra e Francia, suddivisa in tre fasi: 1) l\u2019invasione 1990-91; 2) l\u2019armistizio 11 luglio 2018 e 3) la resa dicembre 2022 in \u201cConferenza dei Servizi\u201d sospesa in attesa del responso dell\u2019Avvocatura dello Stato.<\/p>\n<p>*****<\/p>\n<p>L\u2019invasione dal mare \u00e8 avvenuta tra due date, il 26 settembre 1989, giorno del mio addio all\u2019assessorato, e il 30 agosto 1990 firma del Decreto regionale n. 1064 che approver\u00e0 il Piano attuativo di \u201cPortosole\u201d che in precedenza era stato portato da me in Consiglio comunale, fatto approvare e poi controdedotto.<br \/>\nLo sbarco della societ\u00e0 CNIS Portosole S.p.A., nel frattempo passata a Gianni Cozzi, \u00e8 avvenuto il 28 marzo 1990 sullo specchio acqueo tra il Rio San Lazzaro e il Torrente San Francesco e sulla spiaggia relativa, inclusa l\u2019invasione dello storico edificio del \u201cMorgana\u201d, costruito nel 1890 dalla \u201cSocieta\u2019 di Bagni Marini\u201d di Filippo Grossi al tempo della \u201cBelle Epoque\u201d, poi demolito e ricostruito in stile fascista nel 1936, XII E.F., e in passato anche \u201cdependance\u201d del Casin\u00f2.<br \/>\nLa societ\u00e0 per poter costruire le tre piscine aveva chiesto al Ministero della Marina Mercantile il subingresso cinquantennale nelle concessioni demaniali non ancora scadute dei quattro stabilimenti balneari esistenti e la concessione di quella dell\u2019edificio demaniale del \u201cMorgana\u201d che invece era da tempo giunta a scadenza.<br \/>\nLa \u201cResistenza\u201d all\u2019invasore da parte di legioni di avvocati vittoriosi, reclutati dai concessionari \u00e8 entrata nella Storia del diritto prima di finire anche lei nel mondo delle \u201cMille e una notte.<\/p>\n<p>******<\/p>\n<p>Dopo le preistoriche \u201copere provvisionali di cantiere\u201d e quelle idrauliche e idriche di \u201cnecessit\u00e0 e urgenza\u201d che hanno preceduto l\u2019entrata in vigore del mio Piano attuativo, l\u2019invasione da terra \u00e8 avvenuta sul n.\u00b0 3 degli 11 lotti nei quali era suddiviso, quello immediatamente a levante dello spartiacque tra le due zone L1 e BL sul quale era previsto un albergo e un parcheggio e si \u00e8 sviluppata per ondate successive fino al sonno ininterrotto di un Ecomostro che dura ormai da vent\u2019anni.<br \/>\nIn questo caso le operazioni belliche hanno dovuto attendere il Decreto regionale del 30 agosto 1990 di approvazione definiva e poi un anno e mezzo dopo anche la formalizzazione della mia \u201cbozza\u201d allegata al Piano attuativo avvenuta nello Studio del Notaio Donetti con la stipula della convenzione 30 novembre 1991 Rep. n. 8594 e Racc. 3301 tra il presidente della societ\u00e0 Gianni Cozzi e Onorato Lanza sindaco.<br \/>\nUn paio di settimane dopo, il 14 dicembre 1991 sar\u00e0 protocollato con il numero di pratica edilizia C 1028 il progetto dell\u2019Ecomostro sul \u201cLotto 3\u201d e l\u20198 marzo 1993 arriva il primo \u201cPermesso di costruire\u201d, che sar\u00e0 annullato dal Ministero dei Beni Ambientali il 13 agosto 1993 e quindi resuscitato il 25 agosto 1994.<br \/>\nLa \u201cResistenza\u201d all\u2019invasore anche sulla terraferma ha mobilitato legioni di partigiani e questa volta, prima di finire anche lei nel mondo delle \u201cMille e una notte\u201d, transiter\u00e0 attraverso la cronaca nera, conoscer\u00e0 i deliri dell\u2019espansione all\u2019infinito dei posti barca e del contrapposto ritorno ambientalista allo stato di natura, e naufragher\u00e0 sugli scogli della spirale di ristrutturazione del debito sociale preconcordataria che coinvolgeva anche il \u201cPorto degli Scoglietti\u201d di Ventimiglia.<br \/>\n\u201cResistenza\u201d che finir\u00e0 in vacca.<br \/>\nPrima il procedimento amministrativo di revisione del Permesso di costruire, avviato il 28 maggio 1996 dopo polemiche isteriche in Consiglio comunale e archiviato il 5 febbraio 1997 dalla Giunta sulla base del parere pro veritate depositato il 2 gennaio 1997 dall\u2019arbitro avvocato Corrado Mauceri di \u201cinsussistenza dei presupposti e dei requisiti per una conclusione positiva\u201d.<br \/>\nPoi anche il processo penale a carico degli amministratori del C.N.I.S. e dei tecnici si concluder\u00e0 pi\u00f9 tardi, nel 2006, ma allo stesso modo, con la loro assoluzione perch\u00e9 il fatto non sussiste in assenza di dolo nelle irregolarit\u00e0 denunciate da \u201cLegambiente\u201d, difformit\u00e0 che, tra l\u2019altro, risultavano condonate.<br \/>\nLa prima betoniera dopo il lavoro dei carpentieri arriver\u00e0 in cantiere il 30 luglio 1999 e l\u2019ultima trover\u00e0 il cancello chiuso il 20 dicembre 2001 con appiccicato un foglio con su scritto che all\u2019esito del sopralluogo effettuato il 5 settembre 2001 nell\u2019ambito del procedimento sanzionatorio avviato ai sensi dell\u2019art. 14 della legge 47\/85 si sospendevano i lavori e si ordinava il ripristino dei luoghi.<br \/>\nIl 20 e il 23 giugno 2008 finir\u00e0 in vacca anche l\u2019ultima resistenza all\u2019invasore, tutte le difformit\u00e0 saranno condonate e il 15 maggio 2009 la societ\u00e0 otterr\u00e0 a protocollo n. 5322 il mitico \u201cPermesso di costruire\u201d n. 67 che la autorizzava a completare la struttura turistico-ricettiva prevista sul \u201cLotto 3\u201d, ma anche questo titolo edilizio finir\u00e0 in vacca a causa del mancato inizio lavori nel termine di legge non ostante un avviso di \u201cinizio lavori\u201d del 14 maggio 2010 rimasto senza seguito.<\/p>\n<p>*****<\/p>\n<p>Dopo la \u201cammuina\u201d del sindaco Zoccarato e del suo assessore Dolzan proseguita per l\u2019intero quinquennio 2009-2014 con la Conferenza dei Servizi preliminare sulla variante al mitico \u201cPermesso di costruire\u201d n. 67 decaduto, il fiammifero dell\u2019armistizio con la societ\u00e0 \u201cCNIS Portosole S.p.A.\u201d adesso \u00e8 tra le dita del sindaco Biancheri per il quale, come sappiamo, il Demanio marittimo \u00e8 un Mostro Malvagio, e lo dimostra anche in occasione della pratica del restyling di \u201cPorto Vecchio\u201d da esorcizzare con la magia del project financing.<br \/>\nIl 30 luglio 2018 in Consiglio comunale Biancheri lo ha acceso con un triplo salto mortale senza rete.<br \/>\nDove il primo salto \u00e8 l\u2019abbandono delle procedure urbanistiche e il ridimensionamento di quelle ambientali in presenza di \u201cattivit\u00e0 produttive\u201d grazie al \u201cdoping\u201d della legge regionale n. 10\/2012.<br \/>\nDove il secondo salto \u00e8 il conto senza l\u2019oste in casa del Demanio, barattando le tre piscine con un fantomatico \u201cimpianto di rigenerazione e ossigenazione delle acque all\u2019interno dei due bacini portuali. Questo in compensazione delle opere che dovevano essere eseguite nella convenzione originaria con Portosole\u2026\u201d del costo di \u20ac 668.300,00 al quale si aggiungono a scomputo \u20ac 568.000,00 per lo sbocco nel rio San Lazzaro e quindi per un totale complessivo di \u20ac 1.236.300,00 e quindi con un credito a favore del Comune di \u20ac 117.849,99 come spiega l\u2019assessore Trucchi.<br \/>\nIl quale assessore ignora che la convenzione \u00e8 tra il Demanio e la Societ\u00e0, che il Comune c\u2019entra come i cavoli a merenda, che la cifra di \u20ac 1.354.149,99 \u00e8 il valore stimato delle piscine che sostituisce e compensa quello dei beni reali demaniali passati alla societ\u00e0 concessionaria.<br \/>\nDove il terzo salto \u00e8 nei numeri della variante \u201cattivit\u00e0 produttive\u201d con 10.747,08 metri cubi in pi\u00f9 rispetto alla volumetria massima del \u201cmio\u201d Piano urbanistico attuativo che si d\u00e0 per attuato e operante e di cui grazie alla legge regionale n. 10\/2012 sulla semplificazione amministrativa, si propone una variante implementativa.<\/p>\n<p>*****<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 se l\u2019Avvocatura dello Stato racconter\u00e0 al Demanio il finale di questa fiaba: \u201c\u2026\u2026e vissero tutti felici e contenti.\u201d<\/p>\n<p>Bruno Giri<\/p>\n\t<div class=\"quickshare-container\">\r\n\t<ul class=\"quickshare-text qs-genericons quickshare-small\">\r\n\t\t<li class=\"quickshare-share\">Condividi :<\/li> \r\n\t\t<li><a href=\"https:\/\/facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Fa-natale-si-raccontano-le-fiabe%2F&amp;t=A+Natale+si+raccontano+le+fiabe%26%238230%3B..+<+Ventimigliablog\" target=\"_blank\" title=\"Share on Facebook\"><span class=\"quickshare-facebook\">Facebook<\/span><\/a><\/li>\t\t<li><a href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Fa-natale-si-raccontano-le-fiabe%2F&amp;text=A+Natale+si+raccontano+le+fiabe%26%238230%3B..+<+Ventimigliablog\" target=\"_blank\" title=\"Share on Twitter\"><span class=\"quickshare-twitter\">Twitter<\/span><\/a><\/li>\t\t\t\t\t\t<li><a href=\"https:\/\/plus.google.com\/share?url=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Fa-natale-si-raccontano-le-fiabe%2F\" target=\"_blank\" title=\"Share on Google+\"><span class=\"quickshare-googleplus\">Google+<\/span><\/a><\/li>\t\t\t\t\t\t\t\t<li><a href=\"mailto:?subject=Ventimigliablog:+A+Natale+si+raccontano+le+fiabe%26%238230%3B..&amp;body=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Fa-natale-si-raccontano-le-fiabe%2F\" target=\"_blank\" title=\"Share via Email\"><span class=\"quickshare-email\">Email<\/span><\/a><\/li>\t<\/ul>\r\n\t<\/div>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ingresso della realt\u00e0 nel mondo delle fiabe ha tempi diversi, dipende dal genere e dal luogo. 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