{"id":805,"date":"2013-02-22T13:33:12","date_gmt":"2013-02-22T12:33:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/?p=805"},"modified":"2013-07-11T13:26:22","modified_gmt":"2013-07-11T11:26:22","slug":"il-destino-del-mondo-in-un-battito-dali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ventimigliablog.it\/blog\/il-destino-del-mondo-in-un-battito-dali\/","title":{"rendered":"Il destino del mondo in un battito d\u2019ali"},"content":{"rendered":"<p>Per puro caso mi sono imbattuto nella lettura di queste poche righe che vi riporto di seguito: <em>\u201cDisperse, disorientate, morte a sciami interi. Api operaie, soldato ed esploratrici: un minuscolo regno matriarcale rischia ora di sparire. Il veleno dei pesticidi e tanti altri fattori minacciano questo incredibile microcosmo e con esso il pianeta. \u00abNon pi\u00f9 api, non pi\u00f9 impollinazione, non pi\u00f9 piante, non pi\u00f9 animali, non pi\u00f9 uomo\u00bb.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Devo ammettere che in questi ultimi anni, per motivi diversi , sono stato pi\u00f9 attento a seguire cosa facessero gli apicoltori che le api.<!--more--><\/p>\n<p>Ed essendo stato ampiamente ricambiato, senza volerlo, nel senso che un apicoltore in particolare \u00e8 stato molto attento ad osservare cosa facessi io, ho sempre scherzato sull\u2019argomento dicendo: meglio essere sotto la mira di un apicoltore e non delle sue api!!!<\/p>\n<p>Ed invece probabilmente sbagliavo! Non solo perch\u00e9 ho potuto verificare quanto pungente possa essere un apicoltore (a cui invio comunque un cortese saluto), ma perch\u00e9 mancava l\u2019attenzione verso le api.<\/p>\n<p>Secondo la rivista <em>Science<\/em> (che non \u00e8 la rivista &#8220;Le Scienze&#8221; pubblicata in Italia) dal 1980 le api della Gran Bretagna sono diminuite del 52%, quelle dei Paesi Bassi addirittura del 67%. Negli Stati Uniti, solo questo inverno, sono morti cinquecentomila alveari su un totale di 2.5 milioni, determinando un calo del 30% nella produzione delle mandorle di cui gli USA sono il primo produttore mondiale. La crisi si sta espandendo anche in Brasile, Taiwan e Canada.<\/p>\n<p>La principale causa di queste morti sono i pesticidi. \u00a0L\u2019Italia sembra essere al primo posto in Europa per l\u2019utilizzo di tali pesticidi.<\/p>\n<p>In Italia sembra che a seguito della contaminazione degli alveari si sia dimezzata la popolazione delle api sul territorio nazionale con una perdita di produzione di miele che varia dal 40 al 60%, per un danno economico stimato, dagli apicoltori, in 250 milioni di euro.<\/p>\n<p>Sono questi i pesanti numeri della moria delle api in Italia. Moria provocata dalle nuove molecole neurotossiche usate sempre di pi\u00f9 nelle coltivazioni attraverso i pesticidi.<\/p>\n<p>Nel \u00a0passato, non so cosa succeda oggi,\u00a0 vi fu una battaglia legale tra apicoltori e le industrie produttrici di pesticidi, sulla necessit\u00e0 di sospendere cautelativamente l\u2019uso di concianti neurotossici, i pesticidi ritenuti responsabili della moria delle api e dello spopolamento degli alveari.<\/p>\n<p>Occorre riflettere seriamente su questo e su ogni altra problematica inerente l\u2019inquinamento\u00a0 dell\u2019ambiente.\u00a0 Spesso pensiamo di farlo, ma\u00a0non \u00e8 mai sufficiente. Si veda l\u2019articolo richiamato nelle nostre <em>News<\/em>, lanciato da un quotidiano, sulla possibile presenza di diossine nel nostro fiume Roja, nel tratto francese. La Prefettura deve intervenire subito e dare segnali tranquillizzanti e molto chiari. Sono convintissimo che le falde acquifere del nostro Roja, da cui viene captata l\u2019acqua che beviamo, non siano a rischio contaminazione, anche perch\u00e9 l\u2019AIGA, le altre societ\u00e0 che gestiscono l\u2019acquedotto, l\u2019ARPAL e l\u2019ASL, operano con sicura professionalit\u00e0 e quindi costante monitoraggio\u00a0delle acque potabili, ma non occorre abbassare la guardia.<\/p>\n<p>22 febbraio 2013 \u2013 Marco Prestileo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\t<div class=\"quickshare-container\">\r\n\t<ul class=\"quickshare-text qs-genericons quickshare-small\">\r\n\t\t<li class=\"quickshare-share\">Condividi :<\/li> \r\n\t\t<li><a href=\"https:\/\/facebook.com\/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Fil-destino-del-mondo-in-un-battito-dali%2F&amp;t=Il+destino+del+mondo+in+un+battito+d%E2%80%99ali+<+Ventimigliablog\" target=\"_blank\" title=\"Share on Facebook\"><span class=\"quickshare-facebook\">Facebook<\/span><\/a><\/li>\t\t<li><a href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Fil-destino-del-mondo-in-un-battito-dali%2F&amp;text=Il+destino+del+mondo+in+un+battito+d%E2%80%99ali+<+Ventimigliablog\" target=\"_blank\" title=\"Share on Twitter\"><span class=\"quickshare-twitter\">Twitter<\/span><\/a><\/li>\t\t\t\t\t\t<li><a href=\"https:\/\/plus.google.com\/share?url=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Fil-destino-del-mondo-in-un-battito-dali%2F\" target=\"_blank\" title=\"Share on Google+\"><span class=\"quickshare-googleplus\">Google+<\/span><\/a><\/li>\t\t\t\t\t\t\t\t<li><a href=\"mailto:?subject=Ventimigliablog:+Il+destino+del+mondo+in+un+battito+d%E2%80%99ali&amp;body=https%3A%2F%2Fwww.ventimigliablog.it%2Fblog%2Fil-destino-del-mondo-in-un-battito-dali%2F\" target=\"_blank\" title=\"Share via Email\"><span class=\"quickshare-email\">Email<\/span><\/a><\/li>\t<\/ul>\r\n\t<\/div>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per puro caso mi sono imbattuto nella lettura di queste poche righe che vi riporto di seguito: \u201cDisperse, disorientate, morte a sciami interi. 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