La campagna era, all’epoca, l’unica fonte di reddito del paesino di xxxxx. Non so dire con certezza a che età cominciò a lavorare la terra, a volte dice 5, a volte 6 anni. L’idea che mi sono fatto è che non lo sappia nemmeno lui, semplicemente ha sempre lavorato fin da piccolo. La scuola era una perdita di tempo e la fame tanta, soprattutto nelle famiglie del SUD degli anni ‘30 e ‘40. La mafia era radicata sul territorio, era (ed è?) un’organizzazione sovrastatale in grado di proteggere e dare lavoro, al di fuori della quale era impossibile ottenere qualsiasi cosa. Era uno stato “sociale” in grado di prendersi cura dei bisogni dei poveri molto più di quanto potesse fare lo Stato, organizzato in gerarchie piuttosto rigide e funzionali al mantenimento dell’ordine: nonno Miccu rispondeva direttamente al Guardiano che aveva il compito di girare nelle terre del padrone (o del boss, come lo si vuole chiamare) e controllare che tutti i braccianti svolgessero il proprio lavoro nel migliore dei modi, senza rubare le ricchezze della terra. Continua a leggere→