TSIPRAS: il piano non c’è. Il piano di Tsipras mi ricorda tanto il nostro piano B per l’immigrazione. Ho come l’impressione che non sarà il piano B a entrare in scena quanto il nostro lato B.
7 luglio 2015 – Albino Dicerto
TSIPRAS: il piano non c’è. Il piano di Tsipras mi ricorda tanto il nostro piano B per l’immigrazione. Ho come l’impressione che non sarà il piano B a entrare in scena quanto il nostro lato B.
7 luglio 2015 – Albino Dicerto
Più di una volta ho immaginato, anche solo per un momento, che si realizzasse uno scenario simile….Aveva fatto per molto tempo della maldicenza sul conto di un suo amico. Un giorno, pentito, si recò da lui e gli disse: “Ti chiedo scusa. Sono dispiaciuto di ciò che ho fatto. Riconosco di aver commesso un errore. Spero che vorrai perdonarmi e mi piacerebbe che fosse tutto finito….” L’amico lo guardò fisso per qualche istante. “Io ti perdono e desidero anch’io che sia tutto finito;…. Ma devi prima fare una cosa: prendi questo cuscino di piume e sali sulla torre della piazza. Quando sarai lassù, apri il cuscino e spargi le piume al vento. Poi scendi, valle a raccogliere una ad una e rimettile nel cuscino. A lavoro ultimato, me lo riporterai….” Per la prima volta quell’uomo si rese conto che i danni della maldicenza sono quasi sempre irrimediabili. Continua a leggere
Io non sono razzista. Però.
Però, questi che ogni weekend migrano da oltre appennino, non è che possiamo accoglierli tutti: occupano le nostre spiagge, si bagnano nel nostro mare, mangiano la nostra focaccia. Non dico di affondargli i SUV ai caselli autostradali. Questo no. Continua a leggere
Pubblichiamo il seguente articolo ricevuto, aspettando le eventuali smentite degli addetti ai lavori e/o delle autorità competenti. Nessun allarme quindi solo una segnalazione che merita di essere valutata e vagliata attentamente.
“Scrivo questo articolo, in quanto alle 12,30 di venerdi 26 giugno mi trovavo in spiaggia insieme ad altri miei concittadini e turisti, il caldo imperversava, quindi deciadiamo di tuffarci nelle acque del nostro tanto invidiato mare, ma purtroppo l’imprevisto era in agguato, infatti, avvicinatoci al bagnasciuga notavamo a 150 metri dalla spiaggia di fronte a Via Tacito, una gigantesca macchia nera, sconsolati ed accaladati ritornavamo sui nostri asciugami. Continua a leggere
Non lo so. Spegniamo tutto e andiamocene lontano da qui.
Per andare dove?
Australia.
Australia?
Sì, Australia.
L’Australia non è meglio di qui, Butch.
L’Australia, Sundance. Un’infinità di posti dove nascondersi. Un buon clima, un buon mare… pensaci.
Va bene, ci penso.
1 luglio 2015 – Albino Dicerto
Pubblico, molto volentieri , un articolo del Professor Alberto Bagnai, tratto da ” Il Giornale ” del 29/06/2015. Bagnai è economista e professore universitario di Politica Economica presso l’Ateneo di Pescara , di posizione molto critica nei confronti della moneta unica europea ( dal lontano 2012 , anno di pubblicazione del suo primo libro ” Il tramonto dell’euro ” ), nelle sue pubblicazioni evidenzia in maniera lucida e pungente, i limiti e i danni provocati da un sistema monetario di cambi fissi ( Eurolandia ) che storicamente si è rivelato fallimentare…
La sua seconda pubblicazione dal titolo “L’Italia puo’ farcela” è una lettura assai illuminante , anche per chi non ha molta dimestichezza con le tematiche economiche piu’ tecniche , una lettura che mi sento di consigliare a tutti coloro che vogliono capire meglio dove ci stanno portando le istituzioni nazionali ed europee … Buona lettura !
Auguro a tutti i nostri governanti, greci, italiani ed europei, non la morte per decapitazione. Gli auguro di risvegliarsi operai precari di un’impresa in dissesto, con 3 figli a carico, l’affitto arretrato, l’imu, la tasi, la tari scadute. Continua a leggere
Tassello dopo tassello, emerge una verità inquietante: chi si autoproclama “giusto” e ha costruito le proprie fortune sulla “giustizia” viene, pezzo dopo pezzo, svergognato pubblicamente. Che sia blogger o politico. Di destra e di sinistra: i primi prendendo le distanze dall’operato di Tano sono riusciti nel complicatissimo compito di perdere le elezioni, gli altri hanno vinto le elezioni e, ora, onestà vorrebbe che facessero un passo indietro: chi ha preso i voti sulla base delle menzogne (che in buona fede poteva pure ritenere fondate) ora dovrebbe restituirli al legittimo proprietario. Continua a leggere
Ebbene sì, dopo tante cialtronerie dette sulla Civitas, la parola fine è stata messa, tutti possono riconoscere che la Civitas non aveva debiti! L’ultimo baluardo dei detrattori che “speravano” nella esistenza almeno di debiti fiscali, è rimasto deluso. Questo è quanto ha stabilito la commissione tributaria di I° grado, accogliendo il ricorso presentato che ribadiva il non dovuto pagamento dell’IVA all’erario da parte della Società stessa e la corretta esclusione dell’IVA per lavori eseguiti dalla società e solo finanziati dal Comune, a seguito della sottoscrizione del contratto di Global Service . Continua a leggere
Ho ricevuto questo video e lo pubblico. E’ decisamente fatto bene, nel senso che credo raggiunga almeno uno scopo: far riflettere.
A volte forte, a volte (politicamente) di parte, Continua a leggere