Mentre siamo in ferie, sono stati messi in vendita nuovamente ma questa volta a trattativa privata, gli immobili della Civitas. Il liquidatore della società, nel silenzio della nuova amministrazione e in forza di una vecchia autorizzazione della commisisone straordinaria, procede nel tentativo di vendere immobili certamente strategici per la Città di Ventiimiglia. Mi riferisco in particolare all’immobile in parte utilizzato dalle scuole francesi, gli immobili ex ACI ed ex ENEL, questi ultimi acquistati perché assolutamente determinanti per qualsiasi progetto di riqualificazione della Città. Continua a leggere
Frammenti di esistenze
Oggi, un’amica cambia lavoro, si sposta più vicino a casa. In questi brevi tratti di vita che condividiamo con alcune esistenze più o meno particolari, ci ritroviamo ad appoggiare, inavvertitamente, frammenti di grandezza variabile dei nostri sogni, dei nostri desideri, dei nostri progetti, sulle spalle dei nostri compagni di viaggio. Continua a leggere
B&D non sei un asino
Caro B&D, non sei affatto un asino (utile animale), rischi però di sembrare davvero patetico, nel senso di misero, imbarazzante. Prima distruggi con parole, foto, commenti le persone, senza un minimo di scrupolo, e poi vuoi suscitare commozione e compassione? Continua a leggere
Il tritacarne di B&D
Leggendo il post “i miei avvocati e B&D”, mi è venuta voglia di prendere le difese del Sig. Marco Ballestra, in qualche modo cogliendo quella sua richiesta di pace che ha lanciato dal suo blog, ammettendo in qualche modo di avere le idee un po’ confuse. Continua a leggere
I miei avvocati e B&D
Leggo sui giornali che il sig. Marco Ballestra, giustamente, è stato condannato per aver offeso la reputazione dell’Avv. Marco Mazzola, che mi assiste in alcuni importanti procedimenti civili (incandidabilità e cause risarcitorie) ed amministrativi (ricorso contro lo scioglimento del Consiglio Comunale di Ventimiglia). Continua a leggere
Giornalisti senza tette
Mentre qualcuno si beha e si diletta in quello che viene percepito come un insulto collettivo di massa, io ho sviluppato l’idea che parlare di mafia, in Italia, nasconda esclusivamente la volontà della facile notorietà. Da quando sono in grado di intendere e di volere (più volere che intendere, probabilmente) sento parlare di lotta alla mafia di lotta alla fame nel mondo, di lotta ai tumori. Chiunque voglia un po’ di notorietà non ha che da individuare qualche elemento mafioso, qualche cancro da curare, qualche povero africano (o palestinese) di cui prendersi cura. Continua a leggere
La risposta al sig.r Sindaco Ioculano
Sono per caso incappata nella sgradevole lettura di questo post tratto dal blog di Beha e pubblicato stamane da “La Riviera24.it” (in prima pagina sul sito del giornale: ” Il giornalista del “Fatto” Oliviero Beha a Ventimiglia, Sono stato all’estero…”).
Siamo il futuro!
A leggere i dati impietosi sull’economia ligure vengono i brividi, quasi quanto a guardare le nostre città in decadenza. Non siamo mai stati ricchi ma l’innalzamento dei livelli di povertà delle nostre famiglie ci rende molto più simili ad una terra indigena di conquista che ad un territorio civilizzato. In qualche modo, mi consola sapere che siamo il futuro, siamo avanti rispetto al resto della Penisola: guardiamo Imperia e capiamo come sarà l’Italia fra qualche anno. Continua a leggere
S’ha da fare
Ok, passi che il lavoro di asfaltatura notturno è troppo oneroso. Ma perché mai fare i lavori di asfaltatura in un meraviglioso Venerdì di Luglio? Ma soprattutto, a me che son Vallecrosino di adozione, cosa me ne frega a me? Fatti li cazzi tuaaaaaaaaa! Continua a leggere
Knulp e Raperonzolo
Come molti di voi sapranno, sono l’ultimo degli esterofili. Per me la Riviera è l’unica casa possibile, pazienza se ci sono i mafiosi e i blogger dentro: qualche rompiballe in famiglia deve pur esserci. Ma, detto questo, zappingando su internet mi sono ritrovato di fronte agli occhi questo link:
A Vancouver, in netta controtendenza con quanto fanno le altre amministrazioni di tutto il mondo, compresa Ventimiglia, hanno costruito delle panchine appositamente studiate per essere utilizzate, di notte, come riparo dei senzatetto. Contemporaneamente, a Londra (e a Ventimiglia), venivano eliminate alcune panchine e piazzate delle punte, stile caccia-piccioni, per impedire che i Knulp* di tutto il mondo potessero costruire il proprio giaciglio notturno. Continua a leggere