Civitas, operazione verità

nodi al pettine

E’ finalmente visionabile,  al Registro delle Imprese,  l’ultimo bilancio della Civitas (clicca qui Bilancio Civitas 2012), relativo all’esercizio sociale 2012, redatto e approvato sotto la gestione commissariale. Viene confermato quanto avevamo sempre detto e viene categoricamente smentito quanto detto da molti (e amplificato dai giornali) circa lo stato di crisi finanziaria della Civitas. Nessuna crisi finanziaria, nessun ammanco, nessun buco, nessun mostro, nessun indebitamento che non sia ampiamente coperto dall’attivo circolante esistente (crediti e liquidità).

Nessuno pagamento da mettere a carico dei ventimigliesi, anzi nonostante tutto i soldi continuano ad avanzare. Tutto come programmato, nonostante  lo scompenso finanziario provocato da altri nel 2012, non da noi! Come dicevamo, la Civitas non lascia debiti, anzi lascia ricchezza e tutti gli immobili ricevuti dal Comune (nessuno dei quali mai ipotecato, come si diceva) e quelli comprati dalla Civitas stessa (questi ultimi con un gran valore economico e, soprattutto, strategico per lo sviluppo della Città).

Quindi tutto quello che si è detto di negativo sulla situazione finanziaria della Civitas sono delle interpretazioni sbagliate, delle falsità o delle ingiuste affermazioni. Chi da oggi continuerà ad affermare, come un pappagallo senza capire cosa dice, che in Civitas mancano i soldi e non si riescono a pagare i debiti sarà querelato (fatte salve naturalmente le querele già avviate).

Non risulta dalla lettura del bilancio 2012 e dalla nota integrativa allegata nessun rilievo o discontinuità comportamentale rispetto ai bilancio precedenti, dal 2008 al 2011, peraltro anche quest’ultimo approvato dalla Commissione straordinaria.

Ma non basta, nella nota integrativa si legge – giustamente – che la Civitas non era assoggettata, come continua a non esserlo, al patto di stabilità, richiamando quanto detto dalla Corte dei Conti, sez.reg. controllo Lombardia, n. 7 del 19/01/2012. Noi lo abbiamo sempre detto e lo ricordavamo  in questo articolo.

Anche sul trattamento della spesa del personale viene confermata la correttezza interpretativa da noi sempre data, nella nota integrativa si dice testualmente: “Affrontando in modo chiaro anche la specifica tematica delle spese del personale, la stessa sentenza conferma l’operato della società (e dell’ente controllante)…..”. La Nota integrativa conferma quindi anche gli impegni di collaborazione assunti (in Civitas) e le assunzioni fatte (in Ventimiglia Servizi), con regolare bando pubblico aperto, dicendo testualmente: “ A mero titolo informativo, essendo la vigilanza sul rispetto della normativa in materia compito dell’ente, si precisa che, come da documentazione conservata agli atti dell’ente stesso e della società non sussistono problematiche in merito al rispetto del vincolo al limite assunzionale dell’ente socio (mentre, come precisato dalla Corte dei Conti, la società non è assoggettata ad alcun ulteriore consolidamento funzionale ad un’analisi della situazione finanziaria della società unitamente a quella dell’ente)”.

A proposito della verifica fiscale e della presunta violazione del pagamento dell’IVA (colgo l’occasione per precisare che la Guardia di finanza non ha mai detto che sono stati sottratti dei soldi, ha detto che il Comune di Ventimiglia ha risparmiato dei soldi perché non ha pagato alla Civitas IVA che secondo la Guardia di Finanza doveva essere pagata e quindi la Civitas non l’ha pagata allo Stato: sono convinto che la Commissione tributaria darà ragione al Comune e alla Civitas), nella nota integrativa al bilancio 2012 si precisa: “A supporto della propria impostazione fiscale-amministrativa, la Società aveva già richiesto apposito parere a noto studio di consulenza esperto nel campo, al fine di ulteriormente chiarire il trattamento delle operazioni ora oggetto della verifica fiscale. Detto parere, peraltro in linea con le modalità contabili e fiscali utilizzate da sempre dalla Società, precisa quanto segue …….”. Piena  conferma all’operato contabile e fiscale da sempre posto in essere e correttamente ad oggi ancora attuato.

Tornando alla situazione finanziaria della Civitas, riepiloghiamo, i dati del bilancio 2012 da cui risulta molto chiaramente (senza interpretare):

Totale attivo circolante (somma dei crediti verso il Comune e disponibilità liquide)  al 31 dicembre 2012 è di euro 1.584.066 (al 31 dicembre 2011 era di euro 3.297.904)

Totale debiti (somma dei debito entro 12 mesi e oltre 12 mesi) al 31 dicembre 2012 erano di euro 1.506.010 (al 31 dicembre 2011 erano di euro 2.855.785).

Nel totale debiti sono però già compresi circa euro 400.000 per i mutui (scadenti il 30/6/2030) relativi all’acquisto dell’immobile ex ACI e per la palestra di Via Roma (acquisti , entrambi, per i quali il Comune non ha dato neanche un centesimo) il cui controvalore invece non compare, naturalmente, nel totale attivo circolante.

Quindi:

Totale attivo circolante euro 1.584.066 meno Totale debiti euro 1.506.010 = avanzano euro 78.056 + il valore di mercato dell’immobile ex ACI e della palestra di Via Roma (solo per informazione se si fa la stessa operazione al 31 dicembre 2011, avanzavano euro 442.119 + il valore di mercato dell’immobile ex ACI e della palestra di Via Roma. La gestione 2012, non nostra, quindi,  ha eroso alle finanze della società euro 364.063).

Per quanto riguarda la questione dei “famosi” 2.000.000 e delle errate e frettolose conclusioni fatte dicendo che mancherebbero poco più di 1.400.000 euro (ricordiamo soldi promessi  per  la realizzazione dei sottopassi ferroviari e per la quota comunale del ponte di Nervia), dal bilancio 2012 si evince che questo presunto debito non era un debito, infatti non compare nel bilancio. Si tratta infatti solo di un impegno che viene riportato nel bilancio nella voce conti d’ordine. Nel bilancio si legge testualmente: “ Conti d’ordine, euro 1.495.778 che si riferisce all’ammontare dell’impegno assunto dalla Società mediante il contratto di Semi Global Service nei confronti del Comune, per la realizzazione, durante tutto il periodo di validità del contratto stesso, di opere pubbliche indicate dall’Amministrazione comunale, fino ad un importo totale di euro 2.000.000 (articolo 15, comma 2 del sopracitato contratto). Tali opere non saranno assoggettate a rimborso da parte del Comune stesso in quanto già remunerate con il canone del contratto di cui sopra e rientranti nelle funzioni di cui a tale contratto.”

Dette somme potranno essere sostenute dalla Civitas senza alcuna fatica, perché già comprese, come dice anche il bilancio dei commissari, nel canone annuale di euro 525.000 (per precisione per la quota parte di euro 262.000).

 Se moltiplichiamo i 262.000 euro per gli anni mancanti il conto torna: 262.000 X 7 anni (dal 2012 al 2018) = 1.834.000,00, avanzerebbero ben 338.222 (peccato che nel 2012, in nostra assenza  vi siano stati degli sprechi di risorse), se anche contiamo dal 2013 al 2018 compresi, cioè per 6 anni = 1.572.000, importo superiore al 1.495.778 di cui sopra. Anche qui avanza dei soldi (euro 76.222), però fate attenzione a come gestite perché la ricchezza da noi lasciatavi non è senza fine!

Imploro, si avete capito bene, imploro chi ha il potere di farlo, e chi rappresenta le Istituzioni, di non assumere ulteriori decisioni frettolose e basate sul sentito dire o su presunzioni di colpe non esistenti e non provate (non dimentichiamoci il caso Bordighera).

La Civitas non deve essere liquidata frettolosamente o a tutti i costi (sul punto abbiamo scritto questo articolo), come è stato purtroppo già fatto per la Ventimiglia Servizi (vedi qui), diversamente saranno creati danni enormi che qualcuno, prima o poi, dovrà riconoscere e, magari, pagare.

Come ebbi già a scrivere (cliccate qui), consideratemi un illuso ma non posso smettere di pensare che i Commissari straordinari sappiano riconoscere la verità, scevri da ogni precedente influenza. Il bilancio 2012 è un primo documento di verità.

16 novembre 2013 – Marco Prestileo

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