“Un pranzo gratis? Non ce lo possiamo permettere…”

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” A free lunch ? You can’t afford a free lunch.” Groucho Marx.

Per i nostri lettori,  la consueta analisi economica della settimana che sta per chiudersi. Buona lettura!

” Settimana sofferta per le borse mondiali, ma il Primo Violino resta come sempre Wall Street, che dopo aver toccato i massimi é riuscita tuttavia a tenere meglio di Europa, Cina e Giappone. Tutto si basa sul desiderio di portar più fieno in cascina possibile prima della grande sciacquata. Insomma l'”emozionometro” degli operatori scivola verso il fondo scala dell’estrema cupidigia, perché tutti pensano di essere abbastanza astuti e pronti da sfuggire ogni possibile catastrofe incombente in tempo.
Di possibili disastri ce n’é una bella sequela … a cominciare dal possibile Brexit del prossimo 23 giugno, il giorno prima di San Giovanni Battista ( non solo il patrono di Firenze, ma anche l’inizio dell’anno massonico per la Gran Loggia d’Inghilterra ). Una volta tanto sono ottimista e continuo a pensare/sperare, che la Perfida Albione non rinuncerà a tenere il piede in due scarpe ( America ed Europa ). Nel caso di una rottura la crisi anche se violenta ( alcuni analisti paventano una flessione azionaria del 24% ….numero decisamente peculiare ) dovrebbe essere passeggera ed anzi potrebbe comportare buoni affari per gli operatori accorti. La situazione mondiale resta comunque sempre più fragile ed ormai tirata allo spasimo.
Il vero problema é nelle parole di Groucho Marx : ” Un pranzo Gratis? Tu un pranzo Gratis non te lo puoi permettere !”. Gli Svizzeri lo hanno ben capito sin prima di Guglielmo Tell e pertanto hanno bocciato il Reddito di Residenza col 78% dei votanti. Il resto del mondo invece é ancora nell’incertezza e nella cupida speranza e molti ancora plaudono agli interessi negativi ed alla distribuzione forzata di denaro a chiunque, purché lo spenda e rilanci i consumi. Renderlo o retribuire il saggio risparmiatore é un problema, che ha molti non riesce a sfiorare nemmeno l’anticamera del cervello.
Così la Toyota ha emesso un’obbligazione a tre anni con un rendimento del 0.001% per 20 Miliardi di Yen ( $186 milioni ) ed immagino, che andrà a … ruba. Mi é capitato sottocchio un ponderoso studio, irto di diagrammi e algoritmi, che terminava così: “se il Reddito, la Popolazione, il Credito ed il Benessere economico si stanno appiattendo nel futuro prossimo ( come é chiaramente indicato dall’attuale collasso degli utili e dei tassi di crescita ) da dove dovrebbe arrivare la spettacolare crescita, che giustifichi i valori delle azioni societarie ? Robot o profughi?” …. secondo me sia gli uni, che gli altri portano con sè solo miseria e desolazione.
Per decenni l’Arabia Saudita ha finanziato coi petrodollari il deficit degli Stati Uniti, acquistando i titoli del Tesoro USA. I petrodollari erano i proventi delle sue vendite di petrolio greggio (in gran parte agli stessi Stati Uniti) e gli Stati Uniti elargivano attrezzature e forniture militari, nonché la protezione e l’impunità per qualunque cosa facessero. Il Segretario Generale ONU Ban Ki-moon ha ammesso giovedì scorso, che l’Arabia Saudita é stata rimossa nel giro di 72 ore da una lista nera di paesi accusati di uccidere e mutilare minorenni, corrono voci di un ricatto relativo ai contributi per i rifugiati ( nel 2014 per Siria ed Iraq contributi alimentare per $755 milioni ). Con il prepotente arrivo sul mercato petrolifero dell’Iran Sciita quanto questo do ut des resisterà?
Altra fiamma libera nella polveriera: Mario Draghi si appresta a comprare obbligazioni di società europee non finanziarie, purché investment grade ( cioé non junk bonds ), ma corre voce, che inserirà anche Telecom Italia, che é ancora investment grade SOLO per la Fitch ( non per la Moody’s e la S&P ) e per di più con outlook degradato da stabile a negativo il novembre scorso !!!
Da giovedì 9 scorso sino a domenica 12 si svolge la riunione Bilderberg del 2016 all’ Hotel Taschenbergpalais Kempinski a Dresda. I membri accreditati sono 130, ma a mio modesto avviso sono solo i “capitani” e non i “re” … comunque parleranno, si informeranno e riferiranno … ed i “re” prenderanno le decisioni. Non oso dire : che Dio li illumi …Continuo a pensare/sperare, che tutti prendano tempo … sino a The first Tuesday after the first Monday in November …(elezioni USA)
……e sullo sfondo di tutto ciò si erge minacciosa la Cina, che in questi ultimi 30 anni non si é goduta nemmeno un pranzo gratis, ma ha distrutto ed avvelenato il suo territorio ed illuso e sfruttato all’osso un miliardo di lavoratori promettendo un sogno impossibile. ‘E divenuta la sporca fucina del pianeta ed ha lavorato tutto ciò che gli altri le hanno lasciato, ora però sembra, che i ricchi clienti abbiano deciso di fare ameno di molte delle sue produzioni. Ha accumulato un credito smisurato ( decine si trilioni di $ ) che ora comincia a temere di poter mai esigere. Ultima notizia: ha deciso di produrre in gran fretta 1 000 aerei da trasporto pesanti ( gli Y-20 ) capaci di spostare nel raggio di 5 000 Km un esercito di un quarto di milione di forze di attacco ….”.

11 giugno 2016 – B. Manzini –

 

 

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