L’ASSURDITA’ DELLE ACCUSE , LA REALTA’ DEI FATTI

Non posso in alcun modo nascondere la mia amarezza per quanto accaduto mercoledì  scorso . Sono stato rinviato a giudizio per avere deciso di tinteggiare  il mercato ortofrutticolo di Ventimiglia , facendo spendere alla comunità ventimigliese , ventinove mila euro ( € 29000,00 ) , rispettando leggi e  regolamenti . I miei avvocati mi avevano preparato a questa evenienza , ma io non volevo crederci ….

Credevo che ,una volta esaminate memorie e documenti presentati  da parte della mia difesa ( fra cui testimonianze e soprattutto la delibera approvata all’unanimità , le determine dei dirigenti , nonché i pareri di legittimità espressi dall’allora segretario comunale ) , tutto sarebbe risultato chiaro , inequivocabile …. Non è accaduto . E non capisco perché …

Ho assistito peraltro , ( con vero piacere e gratitudine ) , in questi ultimi giorni come nel recente passato , ad  un incremento nel sostegno da parte di amici , associazioni sportive e culturali , di promozione turistica , commercianti , artigiani , frontalieri , gente comune  di ogni ceto e professione , a che io mi ripresenti sulla scena politica . Ricevo da mesi continui attestati di stima e simpatia ,( nonostante la campagna mediatica sia sempre piu’ negativa e a senso unico ! ) manifestazioni di affetto e consenso , che mi danno la consapevolezza che i Ventimigliesi hanno capito come ho amministrato la Città , con totale impegno e passione , con dedizione e senza risparmiarmi , avendo, oltretutto ,  gli stessi cittadini , ben chiara la differenza fra il prima e l’adesso (a mio parere un vero disastro ….. ) .

Alla luce di quanto sopra , necessita allora che sia fatto un ragionamento molto concreto : io credo che il procedimento nel quale compaio come imputato durerà diversi mesi , se non anni , udienze , rinvii , ricorsi in appello e poi certamente in Cassazione . Per questi motivi , se dovessi attendere la conclusione di questo iter biblico , dovrei giungere alla conclusione di abbandonare l’idea di continuare ad interessarmi di politica e della cosa pubblica . Ma io mi chiedo PERCHE’? Non sarà che , come diceva il Senatore Giulio Andreotti , “ pensar male si fa peccato ma ci si indovina ?” .

Mi si vuole cancellare dalla scena politica per sempre ? 

Cos’ho fatto per meritarmelo ? Ho dato o do fastidio a qualcuno ?

Forse perché milito in una formazione di centro destra ? 

Sono tutte domande che continuo a farmi  da tempo , senza trovare una risposta plausibile .

Ad esse se ne aggiunge una con molta preponderanza, una domanda fattami anche da carissimi amici di cui non dubito minimamente, una domanda però inquietante. Mi hanno chiesto: “sei sicuro che il dichiarare il tuo desiderio di continuare ad interessarti di politica non ti danneggi?  Non hai pensato che sino a quando continueranno a pensare che tu potresti essere rieletto sindaco di Ventimiglia l’accanimento continuerà?”

Infatti , se ben ricordate , il Tribunale di Sanremo ha deciso nel giugno di quest’anno , che io posso tranquillamente ricandidarmi  ( respingendo la richiesta dell’Avvocatura dello Stato che chiedeva un decreto di incandidabilità per il sottoscritto ) . Lo stesso Tribunale ha giudicato corretto il mio operato di Sindaco e le decisioni collegiali operate dalla Giunta Comunale , sempre in ordine all’imputazione riguardante la tinteggiatura del Mercato ortofrutticolo.  Quello di Genova, seppure in un’udienza preliminare il cui esito nefasto era stato preannunciato ancor prima di iniziare,  invece dice che devo essere rinviato a giudizio .

Adesso magari seguirà altro giudizio negativo, sempre da Genova, sulla candidabilità!!!

Chi non vuole farmi candidare cerca di mischiare le carte, di fare di tutta l’erba un fascio. Si vuole a tutti i costi inserire con prepotenza l’affidamento della tinteggiatura del mercato, attribuitami, in un contesto più grande e suggestivo , di un mio/nostro ,presunto condizionamento da parte della malavita organizzata,  pur avendo rilevato la stessa accusa , l’assenza di collegamenti  diretti e da qui la forzatura di trovarli, a tutti i costi, passando attraverso  la cooperativa Marvon di Giancarlo Mannias. Il ragionamento che mi pare assurdo è  che aver avuto rapporti con una persona come Mannias, considerata da tutti una persona perbene,( già Sindaco di Olivetta San Michele , Presidente della Comunità Montana Intemelia e dirigente Autostrada dei Fiori ) , per effettuare lavori realmente necessari e a costi ridotti, come riconosciuto anche dall’accusa, mi possa coinvolgere in fatti e circostanze a me del tutto sconosciute e su cui neanche l’accusa ha potuto argomentare alcunché , se non con salti illogici , del tutto irrilevanti e basati sul nulla.

Ma vi pare normale tutto questo ???  

PUNTO 1

A questo punto credo di dover dare la mia versione in ordine alla famigerata tinteggiatura del Mercato di Ventimiglia .

Il Mercato situato in centro città necessitava da tempo di un restyling estetico e gli stessi operatori ce l’avevano sollecitato .  Io  mi sono occupato del rendering ,  dei colori ( quelli ufficiali del guidone della città di Ventimiglia ) , avendo in mente un mercato bellissimo come quello della Bocheria a Barcellona ( non so se l’avete presente ! ) , la Giunta con voto unanime ha deliberato di assegnare l’incarico di seguire il progetto all’allora Dirigente del Commercio, trattandosi di una struttura commerciale.Con l’approvazione del Dirigente Ufficio Tecnico , con il parere di legittimità contabile e con il parere di legittimità dell’allora Segretario Generale del Comune si è affidato direttamente il lavoro ad una cooperativa sociale di tipo B (la MARVON ) che aveva un regolarissimo certificato antimafia (i certificati antimafia li rilascia la PREFETTURA al di sopra di determinati importi o, se gli importi sono ridotti, per essa, la Camera di Commercio …. ).

 Il costo dell’opera di tinteggiatura ( € 29.000,00 ) , era molto conveniente e il lavoro è stato portato a termine prima della Battaglia dei Fiori , come l’Amministrazione  aveva auspicato .

PUNTO 2

Tutto in regola anche per i marciapiedi di Lungo Roja Rossi e Corso Genova . Erano entrambi pericolosi per l’incolumità dei pedoni (risultano agli atti diverse denunce di cittadini che si sono procurati delle lesioni cadendo ), devastanti per l’immagine del centro cittadino e in completo stato di abbandono : pertanto la Giunta  ha unanimemente  deliberato il loro rifacimento. Costo totale preventivato dall’Ufficio tecnico comunale € 485.000,00 (sì avete capito bene quattrocento ottantacinquemila euro ) . Le procedure per l’assegnazione furono attribuite al Consiglio di Amministrazione di Civitas , il quale a sua volta chiese al Segretario Comunale, che era anche uno dei tre consiglieri di amministrazione della Civitas, quali fossero le procedure piu’ veloci ed efficaci per eseguire i suddetti servizi manutentivi dei marciapiedi .

Lo stesso Segretario Comunale consiglio’, con un parere scritto, la procedura con affidamento diretto, il CDA di Civitas all’unanimità approvò ed assegnò’  l’incarico, ottenendo un forte ribasso e quindi  un forte risparmio ,  con un costo totale dell’opera che passava da  485.000,00 euro  a 160.000,00 euro circa ( si è speso meno di  un terzo di quanto preventivato ); nonostante questo l’allora Direttore Generale del Comune  Marco Prestileo  è stato accusato  di abuso d’ufficio, con il conseguente analogo ragionamento estensivo fatto per la tinteggiatura del Mercato, sempre con il solo intento di mischiare le carte per non far emergere la debolezza delle accuse.

 Non mi aspettavo una medaglia perché ho fatto solo il mio dovere di buon amministratore, ma vedere questo accanimento contro due persone che hanno fatto solo il bene della Città mi è sembrato davvero mostruoso.

Questo è cio’ che è accaduto in realtà : sono colpevole di aver cercato di non buttare i soldi dei cittadini dalla finestra , sono colpevole di aver cercato sempre la soluzione migliore per una buona amministrazione della cosa pubblica , sono colpevole di essermi interessato al bene civico, alle necessità della città in cui sono nato.  Sono colpevole  di essere troppo onesto e dalla parte dei cittadini. Adesso aspetterò che giustizia sia fatta, ma per vedermela riconoscere dovrò affrontare un processo che non so quanto sarà lungo e se mi impedirà di candidarmi. Ho molta fiducia nel processo in corso, ma ritengo che per un amministratore pubblico i giudici naturali siano i cittadini elettori.

 

Gaetano Antonio Scullino

2 pensieri su “L’ASSURDITA’ DELLE ACCUSE , LA REALTA’ DEI FATTI

  1. Come mi hai detto una volta che non avevo capito niente di politica ( per me fu un grande complimento) ancora adesso continuo a non capire nulla (mi dicono che ho le fette di salame sugli occhi) ma non voglio i sottrarmi, come stanno facendo molti, facendo finta di non conoscerti e di non aver condiviso lo scorso periodo amministrativo. Posso tranquillamente dire che hai un carattere impossibile e mi fermo qui per carità ma altrettanto posso dire con tutta tranquillità che anche quelle volte che ci siamo rattelati e nel tuo ufficio qualche botta di f….o ce lo siamo pure dato ma minacce, pressioni o ritorsioni mai avute. Anzi molti sproni ad andare avanti su alcune cose (come sfruttatore di manodopera non sei niente male).
    Per il momento porta pazienza, solo il tempo potra darti ragione o darci torto a noi che non abbiamo emesso nessun giudizio, certo che nel primo caso nulla ti ripagherà del periodaccio che stai passando.

  2. Io sono uno che più di altri può capirti, so molto bene quanto tu abbia ragione, sono assolutamente certo e consapevole che i fatti da te raccontati siano la pura verità. Sono uno di quelli che li ha vissuti in prima persona (insieme a Maccapani, Bosio e pochi altri) e insieme a te ne soffre le ingiuste conseguenze. Sono però anche uno dei pochi che ti dice “fai politicamente un passo indietro”. Aspettiamo con serenità, per quanto possibile, l’esito del processo, solo dopo la tua voce potrà essere maggiormente ascoltata.
    Con affetto.
    Marco

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