Mareggiata

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Ventimiglia, la mareggiata danneggia la passeggiata a sbalzo. Scullino: “Il danno c’è ma la struttura ha tenuto” (Foto e video)

Elisa Colli

La mareggiata di ieri ha provocato diversi danni alla passeggiata a mare a sbalzo a Ventimiglia. La forza del mare è riuscita a sollevare le assi di legno, rappresentando di fatto un pericolo, e così la zona è stata transennata per impedire il passaggio alle persone. Sul posto, questa mattina, sono giunti i tecnici del comune per verificare i danni e poi procedere con la messa in sicurezza e la sistemazione della pavimentazione. I lavori di ripristino dureranno diversi giorni. Intanto la strada è stata chiusa sul lungomare nel tratto tra via Lamboglia e via Tacito visto che la mareggiata ha invaso la carreggiata portando pietre e sabbia.

 

“Il danno c’è ma non alla struttura, che ha tenuto perfettamente. La forza dell’onda ha rotto qualche griglia e strappato una parte di tavolato in legno precompresso, i danni sono perciò più di immagine che sostanziali. Si tratta di cambiare due griglie e ripristinare il tavolato nella parte in cui si è sollevato a causa della forza del mare. Bisognerà fare solo un po’ di manutenzione e togliere la sabbia che è stata portata dal mare. Con una grande pulizia, un accurato controllo della parte elettrica e il veloce ripristino del pavimento ritornerà bella come prima. I tecnici sono già sul posto. Per quel punto lì, che è la parte più vicina al mare, era stato progettato un reef di protezione, cioè una scogliera di protezione. Sono infatti arrivati oltre tre milioni di euro. Si sapeva che era la zona più a rischio perché la scelta del tavolato in legno precompresso è stata fatta proprio perché nell’eventualità in cui il mare avrebbe potuto alzare il tavolato poi si sarebbe potuto ripristinare. In questo modo non si sarebbe danneggiata la struttura. Già l’anno scorso in quella zona era arrivato il mare. Infatti, l‘anno scorso proprio in questo periodo, avevamo fatto intervenire le ruspe per fare mucchi dei mucchi di sabbia a protezione e infatti era stata protetta, quest’anno invece non è stato fatto e così il mare è arrivato“ – ha detto l’ex sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino“Abbiamo avuto finanziamenti regionali di tre milioni e centottantasette mila euro per il reef di protezione a mare, praticamente una scogliera, ma non c’è stato il tempo per farlo. Chi ha fatto il progetto della scogliera è un ingegnere di Savona. È tutto pronto si tratta di togliere gli scogli davanti alle barche dei pescatori amatoriali, però bisogna ancora fare la gara ed iniziare i lavori. Il commissario, comunque, ha già assegnato i lavori per la continuazione della passeggiata. A breve inizieranno perciò i lavori da via Tacito a via Dante. Ringrazio il commissario per il lavoro eccezionale che ha fatto, è riuscito a fare il bando, che era pronto, per la continuazione di questa bellissima ciclabile a mare. Visto l’attivismo e la professionalità dell’ufficio tecnico il danno sarà ripristinato, com’era, a breve. Spiace tanto, però, vedere alcune persone che anziché dispiacersi per questo danno provocato alla bellissima e unica passeggiata ciclo/pedonale sul mare, che ha avuto un grandissimo successo e apprezzamenti positivi, invece oggi gioiscono del danno, facilmente ripristinabile e già preventivato, che la furia del mare ha provocato. Purtroppo lo capisco, è il gioco delle parti”. 

A riguardo è intervenuto anche Marco Prestileo, tra i promotori della passeggiata: “I danni, soprattutto sul tavolato, erano previsti per una mareggiata eccezionale come quella di stanotte e, in quel tratto da via Lamboglia a via Dante, è previsto il progetto di protezione della costa”.

Era chiaro a tutti che una ciclabile a sbalzo in un punto esposto alle mareggiate fosse una scelta irrazionale e sconsiderata. Era chiaro a tutti, meno a chi ha voluto a tutti i costi realizzarla. Spesso per la forza delle mareggiate la strada viene chiusa per la presenza di materiale da riporto dal mare: pensare che una struttura a sbalzo potesse resistere a tali intemperie era assurdo”. Con queste parole il consigliere regionale Enrico Ioculano (Pd) ha commentato i danni patiti dalla pista ciclabile a sbalzo a seguito della mareggiata delle ultime ore. “Quando con gli altri consiglieri comunali e il Pd abbiamo invitato l’amministrazione Scullino alla riflessione, ci hanno risposto che eravamo negativi, ridendoci in faccia. Quando nel novembre 2021 ho presentato un’interrogazione in Regione in merito, la Giunta Toti se n’è lavata le mani: i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Forse sarebbe il caso di attendere la messa in sicurezza del litorale prima di iniziare il successivo lotto di passeggiata a sbalzo” – ha sottolineato Ioculano – “Ciclopedonale distrutta, soldi pubblici sperperati e cittadini senza passeggiata a mare. Il risultato è davanti agli occhi di tutti: sotto i colpi della mareggiata è collassata la pista ciclabile voluta dall’amministrazione Scullino”.

Il circolo frontaliero del Partito Democratico è invece intervenuto dicendo: “Inutili sono stati gli appelli e gli inviti alla riflessione in Consiglio comunale da parte dei consiglieri del Partito Democratico per far sì che si rimettesse mano al progetto, consci dei possibili danni in condizioni meteomarine avverse, che ciclicamente si verificano, senza alcuna eccezionalità, in quel tratto di litorale. La precedente Giunta Scullino si è assunta la responsabilità di aver realizzato un’opera fragile a costi altissimi, poiché, mentre la previsione iniziale per il prolungamento della ciclabile esistente era previsto in 300mila euro (grazie a un finanziamento europeo Edumob), quella attuale è costata oltre 1,3 milioni a carico delle tasche dei cittadini ventimigliesi che hanno contratto un mutuo per pagare la differenza”.

“È di queste ore il commento di Scullino e Prestileo – va avanti il Pdsimile in tutto e per tutto, i quali candidamente dicono che ‘era previsto che la struttura reagisse così’. Era previsto che un’opera pubblica si distruggesse a meno di un anno dalla sua inaugurazione? Era previsto un enorme esborso di soldi pubblici per la sua riparazione? Era previsto il pericolo che tale struttura ha procurato a cose e persone nell’attesa della chiusura strada? Era previsto che rimanessimo senza passeggiata al mare? Non occorre rispondere, davvero. Avete già fatto abbastanza e i cittadini se ne sono resi conto”.

“Il nostro appello va al commissario straordinario De Lucia – termina il Pdperché riveda il progetto del secondo lotto di passeggiata a sbalzo, sperando che le scelte dell’ex amministrazione Scullino non facciano pagare troppo in termini di costi e tempi di realizzazione”.

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