Ignoranza e arroganza, un cocktail pericoloso

Bozza Decreto MEF Società soggette al patto di stabilità – 17.07.2013 

 Qualcuno sostiene che la Civitas abbia “evaso” (semmai, bisognava dire “eluso”) il patto di stabilità. Una grossa fesseria. Le società in “house” come la Civitas non erano tenute al rispetto del patto di stabilità. Quindi è esclusa ogni forma di elusione (e anticipo per i più attenti e precisi studiosi della materia, è escluso anche ogni “abuso del diritto”) se non vi è nessuna norma da eludere. La conferma  era di recente giunta anche da parte della Corte dei Conti, sez. reg. controllo Lombardia, n.  7 del  19 gennaio 2012, la quale sosteneva:   

Società in house – Patto di stabilità – Assoggettamento – Controllo da parte dei soci delle società a totale partecipazione pubblica

L’assoggettamento al patto di stabilità vale per tutte le società in house che siano affidatarie dirette di servizi pubblici o strumentali, ai sensi dell’art. 18, comma 2-bis, del D. n. 112/2008. Tale vincolo si applica anche alle società che gestiscono servizi pubblici esclusi dall’applicazione dell’art. 4 del Dl n. 138/2011, in quanto il citato art. 18 costituisce norma avente portata generale. Pertanto, gli enti soci delle società a totale partecipazione pubblica, titolari di affidamenti diretti di servizi pubblici o strumentali senza gara, devono vigilare sull’osservanza del patto di stabilità interno da parte degli organismi partecipati. Considerato però che tale disposizione rinvia a un Dm la definizione delle modalità e della relativa modulistica, non può farsi derivare dalle predette norme l’obbligo attuale, in capo agli enti controllanti, di valutare il rispetto del patto di stabilità attraverso un bilancio consolidato funzionale ad un’analisi della situazione finanziaria della società unitamente a quella dell’ente locale”.    

In questi giorni il Ministero sta lavorando sulla bozza del decreto, qui allegato, che finalmente farà partire, probabilmente dal 1° gennaio 2014, l’obbligo del rispetto del patto di stabilità per le società “in house”.

Smentiamolo quindi di mentire, se non altro per onesta intellettuale. La materia è già di difficile comprensione, se poi aggiungiamo un atteggiamento arrogante, facciamo solo danni (veri e non solo inventati).

 26 luglio 2013 – Marco Prestileo

 

Quanto sopra riportato è solo un’opinione dell’autore che anche se dovesse apparire ai diretti interessati come una critica eccessivamente dura o persino offensiva, sin da ora, si dichiara, come indicato nel regolamento di questo blog, la piena disponibilità a cancellare le parti dell’articolo non gradite o l’intero articolo, con il semplice inoltro alla redazione di una richiesta, anche a mezzo  mail o utilizzando la sezione “contatti”. Scriviamo sempre in buona fede, non per offendere ma sostenendo le nostre idee e opinioni a fin di bene. Anche ogni Vostra replica sarà immediatamente pubblicata. Le querele non ci spaventano, siamo stati abituati – purtroppo – a ritorsioni peggiori. Non vogliamo però offendere nessuno, in generale ci scusiamo se l’abbiamo involontariamente fatto. Ci scuseremo nello specifico se ci accorgeremo che sia successo. Grazie.    

 

Lascia un commento